Valutazione per valutazione, Simoncini la sua sta già facendo: “Sto valutando la possibilità di una mia candidatura a sindaco di Livorno – dice l'assessore toscano – mantenendo grande attenzione per le mie funzioni e responsabilità nella Giunta regionale, che sono rilevanti, e per le grandi partite ancora aperte come la riforma della formazione e quella dei servizi del lavoro o la nuova programmazione dei fondi europei. Nel giro di 5 o 6 giorni credo che la questione possa essere sciolta”.
Dunque, per ora è “ni”, tutto rimandato ai prossimi giorni. Del resto, Simoncini non ci sta a lasciare tutto e buttarsi a testa bassa nella nuova avventura: “Ho anche bisogno di capire, rispetto ad alcune idee programmatiche, se su queste c’è anche un consenso che cresce. Non sto sgomitando o cercando una collocazione – aggiunge – se sarà ritenuto opportuno che le competenze maturate come assessore regionale possano essere utili per Livorno, allora valuterò seriamente la mia candidatura”.
Dall'altra parte, si fanno sempre più distinte le voci che danno per molto probabile il rimpasto in giunta regionale in tempi brevi (5-6 giorni?) e soprattutto l'avvicinamento della vicesindaca renziana di ferro Stefania Saccardi a un'eventuale postazione regionale. Frutto delle manovra di disgelo in corso questi giorni fra Renzi e il governatore? Chissà. In ogni caso, se l'assessore Simoncini andasse a Livorno, o (alternativa forse più difficile) si verificasse l'uscita di Stella Targetti, la nova entrata in giunta regionale ben potrebbe essere renziana. O meglio “renziana di ferro”.