Firenze –Un pescatore sportivo è stato pizzicato ieri dalla Guardia Costiera di Livorno all’interno delle acque dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria. Il diportista pescava sulla propria barca utilizzando un attrezzo vietato.
“Il Regolamento che disciplina l’area in questione consente la pesca ricreativa, soltanto ai cittadini residenti nei comuni di Livorno, Pisa e Collesalvetti, previa autorizzazione e solo con l’utilizzo di specifici sistemi di cattura, tra i quali non è incluso il c.d. “palangaro”, strumento utilizzato invece dal pescatore al momento del controllo – spiegano con una nota dalla Guardia Costiera – l’attrezzo da pesca è stato quindi sequestrato ed il conduttore del natante segnalato all’Autorità Giudiziaria per la violazione della Legge quadro sulle aree marine protette, sanzionata penalmente”.
L’attività posta in essere dagli uomini della Capitaneria labronica si colloca nella più ampia attività svolta dalla Guardia Costiera per la tutela dell’ambiente, che si declina anche come tutela della biodiversità e dell’ecosistema marino quale habitat naturale degli organismi viventi, con particolare riguardo alle zone di alto valore intrinseco quale l’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria.
Coclude la nota: “Per evitare di incorrere in sanzioni, anche di carattere penale, si consiglia di consultare la normativa che disciplina la fruizione dell’Area Marina Protetta delle Secche della Meloria, pubblicata integralmente sul sito internet dell’Ente Gestore, al link https://www.ampsecchedellameloria.it/lente-gestore/normativa/.