A Livorno il colpo al cuore del Pd si chiama Nogarin M5S

Livorno – Una svolta storica, un cambio di passo che si può dire senz’altro epocale: Livorno la rossa, la patria del Pci, ininterrottamente fedele per 68 anni a quello che da partito comunista italiano è diventato il partito del centrosinistra, stavolta ha deciso di svoltare. Svolta in favore di Filippo Nogarin, 44 anni, ingegnere aerospaziale, pentastellato. Vittoria netta: 53% contro il 47% di Marco Ruggeri, candidato favorito, Pd. Filippo Nogarin, un signore che ha deciso di mettere in un angolo i toni urlati del leader, di darsi una faccia tranquilla e determinata, di far intravedere un cambiamento vero di un sistema che in qualche modo il segnale della sua implosione lo aveva già dato. Quando? Quando, per la prima volta, il candidato del “sistema Livorno” era stato mandato al ballottaggio.

E se già questo aveva dell’incredibile per i labronici, tanto da far dire a Nogarin “è già un successo essere arrivati al ballottaggio” ciò che è accaduto nel corso della notte di ieri ha lasciato stupefatti gli stessi livornesi, a partire dai seguaci M5S. Senza escludere neppure il colpo di scena: infatti il candidato Pd Ruggeri, al primo turno si assestava al 40% dei voti, mentre Nogarin raggiungeva un ottimo ma lontano 19%. Allora cosa si è incastrato insieme per costruire il “ribaltone” che ha consegnato la poltrona di primo cittadino a Nogarin?

Il primo dato che emerge è senz’altro l’evidente stanchezza della città a mantenere fermo quello che in 68 anni di ininterrotto potere era evidentemente diventato un “sistema”. Con tutte le sicurezze e le negatività del “sistema”. Un’insofferenza che appunto i cittadini labronici avevano manifestato anche con l’alto tasso di assenteismo all’appuntamento elettorale di ieri: quasi un livornese su due ha preferito andare al mare. Il caldo? Di certo, ma anche una disaffezione che impressiona in una città in cui al primo turno si era recato alle urne ben oltre il 60% dei cittadini. Un astensionismo diffuso che ha favorito Nogarin, nonostante si pensasse il contrario.

In secondo luogo, decisiva la presa di posizione della lista civica di sinistra Buongiorno Livorno, col suo 16% speso in favore del M5S. Non solo: dal blocco di destra FdI-An più Lega l’indicazione era votare Nogarin. Qualche altro voto? L’altra lista civica, Città Diversa, potrebbe avere contribuito, mentre da Forza Italia, che aveva lasciato senza indicazioni i suoi elettori, potrebbe essere arrivata altra legna.

E mentre a urne chiuse Filippo Nogarin twitta: “Ne vedremo delle belle. C’è da festeggiare non solo per il M5S ma per tutta la città, perché questa città merita il meglio, c’è uno splendore dietro a quel governo che abbiamo fortemente criticato”, esplode la festa dei 5 Stelle per le strade della città. E il Pd? Gli elettori, radunati in piazza Duomo, quasi increduli dapprima, poi sempre più consci della sconfitta, si avviano a casa alla spicciolata. C’è da metabolizzare questa incredibile sconfitta e poi, subito dopo, come commenta a caldo Ruggeri, pensare ai motivi e alle cause della debacle.

Total
0
Condivisioni
Prec.
Calcio giovanile, la Union Team Chimera presenta i Parma City Camp

Calcio giovanile, la Union Team Chimera presenta i Parma City Camp

Arezzo –   La serie A sbarca ad Arezzo

Succ.
Ribaltone a Colle, Canocchi (centrodestra) diventa sindaco

Ribaltone a Colle, Canocchi (centrodestra) diventa sindaco

Colle Val d’Elsa (Siena) –  Ribaltone a sorpresa a Colle Val

You May Also Like
Total
0
Condividi