Licenziati per aver chiesto riposo, sindaco Fossi: “Inaccettabile e inumano”

Campi Bisenzio – C’era anche il sindaco di Campi Emiliano Fossi, con la fascia tricolore, a sostenere i 5 operai originari del Pakistan, che,  come diffuso in questi giorni dalla stampa fiorentina, sono stati licenziati in tronco e tramite WhatsApp dall’imprenditore per cui lavoravano, di origine cinese, per aver “osato” chiedere libero il giorno di Pasquetta, dopo anni di lavoro a turni di oltre 12 ore al giorno, secondo quanto riferito da alcuni di loro. Addirittura, i 5 operai avevano anche avuto l’ardire di chiedere il rispetto del CCNL; vale a dire, lavorare 8 ore per 5 giorni alla settimana. Richieste ritenute inverosimili dall’imprenditore in questione, che non solo li ha licenziati in tronco, ma avrebbe anche, secondo quanto riportato da Luca Toscano, coordinatore SiCobas Firenze e Prato, diffuso i loro volti su WeChat per raccomandare ad altri imprenditori del settore di non assumerli. Una storia dal sapore di altri tempi, tempi di schiavitù del lavoro e del lavoro senza diritti.

Il presidio davanti alla fabbrica è stato sostenuto da SiCobas di Firenze e Prato, non nuovo a queste lotte nell’hinterland pratese, dove si consumano, nonostante le leggi regionali, ancora rapporti di lavoro iniqui e senza sicurezza, come ben rappresentano le cronache. A sostenere i lavoratori, oltre a una  nutrita rappresentanza dei lavoratori ex GKN, anche molti  operai di altre ditte tessili del territorio. Del resto, come ricorda Toscano, “sono molte le aziende della zona del Macrolotto dove situazioni come questa si sono già verificate e dove gli operai, rivolgendosi al sindacato, sono riusciti, tramite scioperi e vertenze in molti casi a evadere dalla condizione di semi schiavitù che è, ancora oggi, la norma nel distretto tessile-abbigliamento”. Intanto, SiCobas ha segnalato all’Ispettorato del Lavoro la situazione verificatasi in via Carcerina, a Prato.

““Accompagneremo la rivendicazione dei loro diritti. È inaccettabile ed inumano che si licenzi con questo metodo. Sono metodi mafiosi davanti ai quali le istituzioni non possono voltarsi dall’altra parte”, ha detto il sindaco di Campi Emiliano Fossi.

Sulla questione è intervenuto con una nota Paolo Gandola, consigliere metropolitano Forza Italia: “Quanto sta accadendo al Prontomoda di via Carcerina a Campi Bisenzio con 5 operai licenziati in tronco perché si sono rifiutati di lavorare a Pasquetta e solo 8 ore al giorno e non 12 negli altri giorni della settimana, mette in luce l’ennesima vicenda di negazione tremenda dei più elementari diritti dei lavoratori. Per questo, da consigliere metropolitano, chiedo fin da ora l’attivazione del tavolo dell’unità di crisi della Città Metropolitana di Firenze affinché la vertenza si incardini subito al livello istituzionale”.

Foto d’archivio

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