L’ex-sindaco di Castiglion Fiorentino indagato per falso ideologico

Il buco in bilancio del comune di Castiglion Fiorentino continua a mettere in difficoltà la classe politica locale: l’ex-sindaco Paolo Brandi ha preferito annunciare con una nota diffusa nella giornata odierna la sua messa sotto indagine per falso ideologico.
''Sono indagato per il dissesto del comune di Castiglion Fiorentino – commenta Brandi – questa mattina mi è stato notificato un invito a presentarmi presso la Procura della Repubblica in qualità di persona sottoposta a indagini in merito alle vicende relative alla gestione economico-finanziaria del Comune di Castiglion Fiorentino di cui sono stato sindaco. Ho preferito diffondere di persona la notizia onde evitare malintesi''.
L’ipotesi di falso ideologico a carico dell’ex-sindaco formulata dalla Procura riguarda la possibilità che il bilancio del comune sia stato ritoccato per occultare la reale gravità del “buco” che la Corte dei Conti ha stimato compreso fra gli 8 e i 10 milioni di euro. La vicenda ha già fatto una prima “vittima” portando alle dimissioni il sindaco Cesarini, trovatosi nell’impossibilità di approvare il conto consuntivo. Intanto il Comune è amministrato dal commissario Rosalba Guarino.

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