Le elezioni europee incoronano la Lega di Salvini come primo partito italiano: ha il 34,49% dei voti. Segue il Pd di Zingaretti al 22,88% in recupero rispetto alle politiche, ma con un crollo rispetto al 40,82% delle europee 2014.
Accusa il colpo il Movimento 5 Stelle che si ferma al 16,82 rispetto al 21,16 delle europee precedenti, ma addirittura dimezzando i voti rispetto al 32,68 % delle politiche del 4 marzo 2018. Debacle di Forza Italia all’8,69%, mentre Fratelli d’Italia sale al 6,43% e supera la soglia di sbarramento. +Europa al 3,11 e Europa Verde 2,30, scompare La Sinistra a 1,74.
La Lega è il primo partito anche in Emilia Romagna al 33,76% con un’ avanzata di portata storica, col Pd che sprofonda al 31,25% – 21 punti in meno rispetto al 2014 – e i 5 Stelle che crollano al 12,89. Forza Italia è dimezzata al 5,86%, il partito di Giorgia Meloni sale al 4,66. +Europa 3,57, Europa Verde 2,93, La Sinistra 1,87%.
In provincia di Reggio Emilia
Secondo i dati definitivi del Viminale (477 sezioni su 477) il Pd è ancora il primo partito col 37, 3%. Segue la Lega al 26% (era al 4,32 cinque anni fa). M5S al 14,33 % in netto calo rispetto al 19,41 delle europee precedenti. Forza Italia 5,18, Fratelli d’Italia 3,90, +Europa 3,44, verdi 2,88, La Sinistra 2,24, Partito Comunista 1,36.
La Lega dunque è il primo partito in Emilia-Romagna. A livello regionale il partito di Matteo Salvini ha preso il 33,8%, contro il 31,2% del Pd. Sotto la media nazionale il Movimento 5 Stelle con il 12,9%. Il Pd risulta il primo partito solo nelle province di Reggio Emilia, Bologna (36,7%), Ravenna, mentre la Lega sfonda in territori come Piacenza (45,3%) e Ferrara (41,9%).
Alla luce dei dati delle Europee la coalizione di centrodestra in regione è avanti di 4-5 punti rispetto al centrosinistra. Un dato particolarmente atteso visto che fra pochi mesi ci saranno le regionali. Visto anche il magro bottino raccolto dal Movimento 5 Stelle, la coalizione di centrodestra (Lega, Fi, Fdi) si attesta al 44,3%. Il centrosinistra invece, anche se considerato nella sua versione più estesa (raccogliendo cioè le liste di Pd, +Europa, Verdi e Sinistra) non va oltre il 39,6%. Rispetto alle politiche di un anno fa le due coalizioni crescono, ma il distacco si amplia.
Una tendenza già manifestatasi nelle precedenti tornate elettorali sembra rafforzarsi da una prima analisi dei dati delle Europee: in quella che era considerata la regione rossa per eccellenza, l’Emilia-Romagna, soprattutto nel triangolo Reggio-Modena-Ferrara, la Lega avanza e fa i suoi risultati migliori nei piccoli centri ma il Pd tiene nelle città. Significativo il passo avanti che il Pd registra a Bologna dove prende il 40,3% contro il 21,8% della Lega. Percentuali simili a Modena (dove si votava anche per il sindaco) con un Pd al 39,8% e Lega al 26%. Di oltre dieci punti il divario anche a Reggio Emilia, con un Pd al 37,3% e la Lega al 26%. Il Movimento 5 Stelle è quasi ovunque al di sotto della media nazionale: compresa Imola dove, dall’anno scorso, esprime il sindaco e governa la città e dove è il terzo partito con il 15,3% dietro al Pd (36,7%) e alla Lega (26,8%).