Dalle pulizie di uffici, scuole e ristoranti a piccoli traslochi o semplici lavori di giardinaggio. E’ un vero e proprio esercito “abusivo” quello dei lavoratori improvvisati che offrono servizi di pulizia, disinfestazione e simili. Lo denunciano le imprese di pulizia e multiservizi “regolari”, che insieme alla crisi subiscono da sempre i danni di una concorrenza sleale diffusa e socialmente accettata. Un comparto di dimensioni non trascurabili, che solo in Toscana conta 780 piccole e medie aziende, con una media di 4-5- addetti, per un totale di oltre 4.100 lavoratori. Si tratta di aziende per lo più individuali o a conduzione familiare (sono il 96%), ma anche una piccola quota (il 4%) di imprese con oltre 50 addetti, che si ritrovano a dover competere con 350 mila lavoratori abusivi, che si offrono sul mercato per svolgere le più svariate mansioni. «Ma si tratta di mansioni da non sottovalutare – avverte Alessio Fanciullacci, presidente CNA Servizi alla Comunità di Firenze – L’abuso della professione può comportare rischi per ambente e salute, con l’uso di prodotti nocivi e tossici, facilmente reperibili in commercio, che vanno usati con cura». Il rischio è tanto più alto se si pensa alla pulizia di scuole o esercizi dove si somministrano cibi e bevande, per i quali è obbligatorio, peraltro, il rispetto del sistema HCCP. Ecco perché le imprese del settore chiedono a Regione e Comune di creare, in collaborazione con le Camere di Commercio, un “Marchio dei lavori in casa”, una sorta di marchio di garanzia che tuteli operatori e clienti. Quello del multiservizi resta comunque un settore che non è uscito indenne dalla crisi. Sebbene i dati Unioncamere registrino un aumento delle ditte artigiane classificate N81 in Toscana, i numeri dell’assessorato regionale alle attività produttive segnalano un incremento significativo del ricorso alla cassa integrazione in deroga: se nel 2010, infatti, i lavoratori in CID erano 1.662, per 88 unità aziendali interessate, nel 2011 i dati parlano di 2.024 lavoratori appartenenti a 109 aziende (+21,8%). Ed è perciò anche per contrastare crisi e abusivismo che 10 imprese toscane (più una di Parma) hanno dato vita a MARET, la prima rete di imprese multiservizi, dal giardinaggio, all’arboricoltura, dalla sanificazione e disinfestazione alle pulizie. Presentata oggi nella sede di Cna nell’ambito del seminario “Servizi integrati e imprese di Pulizia tra crisi, mercato e concorrenza sleale: il caso Toscana”, Maret nasce per «organizzare attività di formazione professionale, alzare la qualità dell’offerta ed individuare strategie comuni di marketing – ha spiegato Francesco Gennarielli, presidente di Cna servizi alla comunità Toscana – Maret è aperta all’ingresso di altre forze imprenditoriali locali e nazionali per realizzare insieme progetti innovativi e insieme individuare buone pratiche che possano innalzare il livello dell’offerta». Sono intervenuti, tra gli altri: Valter Tamburini (presidente Cna Toscana), Francesco Vichi (Cna Toscana), Simonetta Baldi (Regione Toscana), Simone Tani (Comune di Firenze), Mario Turco (Cna nazionale), Elena Bardi (Cna Firenze).
21 Febbraio 2012
Le Imprese di pulizie contro l’esercito degli abusivi
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