E' troppo presto per parlare di inversione di tendenza, ma sul versate dell'occupazione in area regionale qualcosa di positivo sembra cominciare ad emergere. A farne fede, l'ultimo bollettino diramato dall'Irpet (dicembre 2013) che, sebbene non nasconda la profonda instabilità che continua a gravare su gran parte del sistema economico regionale, tuttavia qualche segnale positivo lo coglie. Ad esempio, dopo il drastico crollo delle microimprese e del lavoro indipendente, qualche positività pare proprio cominciare a segnalarsi in questo campo, e, dopo moltissimo tempo, qualcosa si muove anche nell'industria in senso stretto. Fra le ragioni della cautela con cui è necessario considerare questi segnali, fondamentale è la volatilità del nuovo lavoro, per la maggior parte declinato in forme temporanee.
Occupazione – In Toscana nel III trimestre del 2013 l’occupazione ha registrato una flessione tendenziale pari a -0,6%, vale a dire che sostanzialmente si è stabilizzata, mettendo in campo una variazione uguale a quella del trimestre precedente. Un risultato migliore di quello nazionale che è di -2,3%, e anche di quello generale del Centro-nord, -1,1%. Per quanto riguarda i macrosettori, segnali positivi dell'industria ma calo dell'occupazione nei servizi sembrerebbero confermare un panorama di fragilità generale per quanto riguarda i posti di lavoro del terziario creati negli ultimi anni.
Andando ai numeri, il totale di occupati, 1.565.000 unità, ha registrato una flessione pari a –0,6% (-10.000 unità),rispetto al corrispondente trimestre del 2012, mentre rispetto al trimestre precedente si è avuto un moderato recupero di occupati
(+0,5%, pari a +7.000 unità su dati non destagionalizzati). Il tasso di occupazione della Toscana si attesta al 63,9% restando al di sotto di circa mezzo punto dal livello di un anno fa (64,5%) e confermando sostanzialmente il dato del trimestre precedente
(64,0%)
Per quanto riguarda l'occupazione femminile, l'andamento si conferma in recupero con il +1,3%, seguendo il trend del trimestre precedente. Ancora in calo risulta l'occupazione maschile, che arriva al -2,3%. Le donne occupate risultano 690.000, di cui 537.000 in posizione lavorativa dipendente (pari al 78% del totale) e 153.000 con posizioni indipendenti. Il tasso di occupazione femminile è al 56,6%, con un aumento significativo rispetto al 55,7% di un anno prima e oltre il 56,2% del trimestre precedente.
L’occupazione industriale ha fatto registrare una crescita tendenziale complessiva del +6,0%, vale a dire +24.000 occupati. Valori positivi anche per le costruzioni, per la prima volta dopo tanto tempo, che arrivano a +3,6% rispetto al trimestre precedente.
L'occupazione nei servizi presenta invece anche per il terzo trimestre 2013 segnali negativi, con una flessione tendenziale del -3,0% che ha un forte impatto, -33mila occupati. Il numero degli occupati in agricoltura flette di poco, -1,8%.
Da rilevare che n questo trimestre l’andamento occupazionale tendenziale della Toscana (-0,5%) è risultato assai
meno negativo rispetto a quello italiano (-2,3%) e a quello del Centro Nord (-1,1%).
Disoccupazione – Il tasso di disoccupazione toscano è risultato pari al 7,6% rispetto al 7,3% di un anno fa e all’8,6% del
trimestre precedente. Tra le donne la percentuale di forze di lavoro disoccupate si è fermata all’8,7%, al di sotto del 9,2%
rilevato un anno fa e al 9,9% del II trimestre 2013. Il numero di persone disoccupate in Toscana è risultato pari a 128.000 unità, con un incremento di 4.000 unità rispetto ad un anno prima e con una riduzione di 19.000 unità rispetto al trimestre precedente.
Le donne in cerca di occupazione sono risultate 66.000, a fronte di 62.000 uomini. Ancora pesanti i dati della disoccupazione giovanile,
I dati della disoccupazione giovanile per trimestre sono disponibili solo a livello nazionale e segnalano un salto da 36,4% dello stesso periodo dell'anno precedente al 41, 2% del terzo trimestre 2013. Il tasso di disoccupazione della Toscana rimane entro la media delle Regioni del Centro-Nord, con l'8,3%, contro il tasso italiano complessivo che è del 12, 5%.