FIRENZE – «Una cosa è mettere spot commerciali, altro è se riguarda il patrimonio. Saremo vigili su tutti i casi che ci arriveranno», ha assicurato il vicesindaco, Dario Nardella, dopo che il Comune di Firenze ha deciso di emettere un bando di gara con il quale i privati potranno patrocinare lavori di restauro e ristrutturazione in cambio di spot pubblicitari. Nel bando, denominato “Finanziamento di opere pubbliche sui beni immobili del Comune di Firenze” e disponibile anche sulla pagina web dell’amministrazione comunale fiorentina (www.comune.fi.it), sono elencate le opere per le quali è prevista un finanziamento privato dietro concessione di spazi pubblicitari ed autorizzazioni alla distribuzione di depliant. Fra di essere figurano l’installazione di un parafulmini sopra la Torre di Arnolfo, il rifacimento degli infissi di Palazzo Vecchio, le nuove facciate dei mercati di Sant’Ambrogio e San Lorenzo, i lavori da effettuare sull’impianto idrico della Fontana del Nettuno di Ammannati e sulla Loggia del Bigallo, il restauro dei dipinti della Sala degli Elementi, la manutenzione della Colonna di San Zanobi e delle balaustre di piazzale Michelangelo, interventi sulle mura e le porte dell’antica città. Ma l’elenco delle opere, stilato dall’assessore alla Cultura, Giuliano Da Empoli, prevede anche opere di pubblico interesse come la costruzione dell’asilo nido dentro Palazzo Vecchio, il completamento del polo scolastico di Santa Maria a Coverciano ed il rifacimento del tappeto verde dello stadio Ridolfi. A chi ha sollevato dubbi sull’operato del Comune, temendo in una cartellizzazione pubblicitaria di Firenze, Nardella ha risposto: «a gennaio scompariranno 5000 metri quadri di pubblicità e, nel caso del bando, faremo attenzione al decoro».
9 Settembre 2011
Lavori in cambio di pubblicità. Firenze verso la cartellizzazione?
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