“I lavoratori chiedono un risultato concreto alle istituzioni locali e l’erogazione immediata dei fondi legati al patto di stabilità”. Lo dice la Filca Cisl di Reggio Emilia che, per bocca del suo segretario Salvatore Cosma, esprime tutta la sua preoccupazione rispetto alle difficoltà del settore edile reggiano e lancia l’allarme: “Migliaia di aziende e lavoratori ormai sono stufi dei proclami che annunciano invano lo sblocco imminente di fondi per le aziende. Come mai i tempi si fanno biblici e indefiniti e l’attuazione di tali provvedimenti si allontana nel tempo?. Intanto le aziende edili reggiane chiudono e i lavoratori vengono lasciati a casa; in più, ci sono ditte che a causa della scarsa liquidità non riescono ad anticipare più nemmeno la cassa integrazione ordinaria. Come sindacato, la Filca afferma di trovarsi in forte difficoltà, perché gli strumenti per tutelare il reddito scarseggiano. I tempi della politica non coincidono con quelli del lavoro: i lavoratori reclamano i loro diritti, soprattutto alla luce del declino nel settore dell’edilizia reggiana di grandi committenze. Una situazione che lega a sé un disagio economico, giacché proprio alle committenze sono legati gli indotti di subappalti che includono decine di aziende artigiane, alle quali gli stessi istituti di credito iniziano a chiedere il rientro delle fatture anticipate e mai incassate dai clienti. Cosa aspettano i nostri amministratori locali e regionali? Sarebbe bene che la Provincia di Reggio Emilia e i suoi Comuni possano utilizzare a breve i fondi legati al patto di stabilità sbloccati di recente dalla Regione” dice Cosma.
“Dovrebbero essere onorati i pagamenti verso le aziende che hanno ultimato le loro opere e si dovrebbero poter immettere nel circuito dell’edilizia ‘liquidità’ importanti, in modo da poter avviare nuovi progetti ed opere. “Solo così, con l’avvio del 2013 si potrebbe far ripartire, seppur timidamente, anche il settore trainante dell’economia reggiana”, conclude il segretario.