Tra la fine di febbraio, con la presentazione della proposta di modifica, e la fine di marzo la Regione Toscana rivedrà la legge regionale n. 64 del 2009, che disciplina le funzioni amministrative in materia di progettazione, costruzione ed esercizio degli sbarramenti di ritenuta e dei relativi bacini di accumulo, nella direzione di una semplificazione della denuncia di esistenza degli invasi (o bacini di accumulo) che i titolari degli invasi sono tenuti a presentare alla Provincia. In questo modo si potrà realizzare una “mappatura” puntuale ed una conseguenze classificazione secondo la categoria di rischio. I gestori degli invasi dovranno presentare una comunicazione sull’esistenza degli invasi, indicando una serie di informazioni utili per una prima valutazione dello stato delle opere. Non sarà richiesto che tale comunicazione sia accompagnata da documentazione tecnica né da perizie; potrà quindi essere presentata a firma dell’imprenditore. Terminata la fase di denuncia, sarà possibile evidenziare le situazioni critiche che richiedono interventi di messa in sicurezza. La Regione intende assicurare un sostegno alle imprese che dovranno realizzare investimenti per la manutenzione ordinaria e straordinaria degli invasi.
"Se pur in ritardo commenta Coldiretti Toscana – la Toscana si attiva per produrre un primo puntuale censimento di tutti i laghetti presenti in Regione che Coldiretti stima essere almeno 4mila.
La modifica della l.r. 64/2009 fisserà anche un nuovo termine entro il quale gli interessati dovranno presentare le denunce – aggiunge Coldiretti che già in passato aveva sollecitato la riforma della legge e rimarcato l’importanza di pianificare ed organizzare un piano di investimenti sui piccoli invasi per affrontare le sempre più ricorrenti emergenze climatiche. La migliore regimazione delle acque, anche mediante bacini di accumulo, è divenuta infatti una priorità – sottolinea Coldiretti Toscana – , se vogliamo contenere i danni da alluvioni e allagamenti in inverno e dalla siccità durante l’estate che causano, ormai periodicamente, enormi disagi e milioni di euro di danni.