Credere in un futuro migliore, aver voglia di determinarlo e costruire rapporti tra persone provenienti da ogni settore e professione. Sono questi i principi su cui si basano i “Social Cohesion Days”, ossia il festival Internazionale della coesione sociale, che si terrà a Reggio Emilia dal 24 al 26 maggio.
Si svolgeranno tre giornate di confronto e ben trenta appuntamenti sul dibattito istituzionale e civile riguardo alla “divisione imperfetta” della ricchezza ed inerenti alla coesione sociale in Europa e in Italia, insieme a personaggi di spicco dell’economia e della politica internazionale. Dal dibattito tra Amartya Sen, premio Nobel per l’economia, e Romano Prodi, passando per Annachiara Cerri del Consiglio d’Europa, fino all’intervento della giornalista americana Simran Sethi, inserita dal The Independent tra i dieci eco-eroi del pianeta, sono tra gli appuntamenti più attesi di quest’edizione. L’obiettivo del festival consiste nel creare la possibilità di una reale partecipazione collettiva, globale e locale, alla “cosa pubblica”, attraverso considerazioni, pratiche ed azioni. Occupazione, reddito di cittadinanza, integrazione europea, sport, inclusione sociale, salute, beni comuni e sviluppo sostenibile sono tra i temi fondanti dei Social Cohesion Days.
Il Comitato Promotore dell’evento, che si riunì per la prima volta nel 2014, è composto dalla Fondazione Easy Care, dalla Fondazione per la Collaborazione tra i Popoli e dal Comune di Reggio Emilia in collaborazione con Coopselios.
“I Social Cohesion Days sono momenti di rilevanza sia nazionale che internazionale – ha affermato alla conferenza stampa il sindaco di Reggio, Luca Vecchi – ed è significativa la collaborazione tra Easy Care ed il Comune di Reggio, che ha evidenziato una capacità di crescita di anno in anno e di qualificazione della nostra città come punto di riferimento sul welfare per la coesione sociale. Quest’anno gli interventi saranno di alto livello, tra dialoghi e confronti di rilevante importanza. Reggio è una città che sui servizi per le persone non ha speso parole, ma ha realizzato fatti concreti, ed è proprio per questa ragione che il festival è incentrato sulla coesione sociale e sul tema delle disuguaglianze socio-economiche globali”.
“Quest’anno il tema della disuguaglianza è declinato in varie accezioni – ha continuato Raul Cavalli, presidente Fondazione Easy Care e portavoce del Comitato Promotore del festival – ed è per questo motivo che Easy Care gestisce una presentazione indicativa sulla coesione sociale dei sistemi economici odierni”.
“Sono mesi che l’amministrazione comunale sta organizzando, insieme ad Easy Care, questa grande occasione per la città – ha concluso Valeria Montanari, assessore ad Agenda digitale, Partecipazione e Cura dei quartieri -. Tra grandi nomi che si confrontano ed importanti momenti di riflessione, Reggio Emilia e i suoi 172.000 abitanti riconsiderano l’importanza del tema della coesione sociale lanciando un messaggio che si riverbera sulla scena Europea ed internazionale. E’ così che l’Amministrazione comunale ed Easy Care ravvivano l’interesse pubblico sulla necessità di una politica sociale forte in un mondo dove l’individualismo causa differenze tra chi ha accesso alla ricchezza e chi cade nella precarietà. Reggio riflette gli ideali di una società matura con il preciso compito di far cultura e solidarietà: da una città come la nostra, incentrata sulla concretezza pratica, deve partire un messaggio ed un percorso critico di cammino”.
Si susseguiranno quindi, in questi 3 giorni, 80 relatori in 30 eventi, resi possibili da otre 30 partner, sotto il patrocinio del Parlamento Europeo, della Rappresentanza italiana della Commissione Europea, del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale e della Regione Emilia-Romagna.
Il programma completo su www.socialcohesiondays.com.