Sergio Vacondio
Normal
0
14
false
false
false
IT
X-NONE
X-NONE
Strachiviol, che tradotto dal dialetto all’italiano significa Stra Coviolo. Ed è proprio nelle campagne della frazione cittadina che si dipana questa allegra corsa domenicale, sontuosamente allestita dalla podistica Biasola, che ha predisposto il parco di S.Rigo, punto di ritrovo e di ristoro, come un a vera e propria sagra di paese. E’ proprio qui che i podisti, competitivi e non, hanno trovato sollievo al termine della gara, che poteva essere intrapresa nel suo intero percorso di 10 km oppure di 4 km.
Il tracciato è bello e molto vario, sicuramente mai piatto e banale, reso ancora più duro dal sole cocente. Mi ha fatto specie ripercorrere quelle stesse strade che caratterizzano la parte centrale della maratona di Reggio con una trentina abbondanti di gradi in più: quest’anno chi ha percorso i 42 km cittadina si ricorderà che si sono sfiorati i -9°!
Buona anche la partecipazione: ora non chiedetemi quali top runner ci fossero oppure chi abbia vinto, in quanto mi sono presentato al via arrivando di corsa direttamente da casa. Giusto il tempo per l’iscrizione alla non competitiva, mi sono accorto che rischiavo di arrivare a gara iniziata e quindi, in una sorta di “Chilometro lanciato”, ho raggiunto la coda della partenza contemporaneamente allo sparo. Dalle retrovie mi è stato possibile vedere questo lungo serpentone di atleti e, sempre nelle retrovie, sono arrivato trafelato all’arrivo, stramaledicendo la malaugurata idea di allungare l’allenamento dovendo fare altri 3,5 km per tornare a destinazione.
Quando si gareggia in quella parte bassa della classifica, di solito si assiste a dei veri e propri siparietti, con urla, grida e schiamazzi di chi vive l’evento con la massima goliardia, oppure di chi vuole fare semplicemente una corsa in compagnia chiacchierando con gli amici; ma stavolta mi sembrava di essere in un silenzio quasi surreale: forse la prima afa ha fatto sì che fosse d’obbligo risparmiare il fiato e non disperdere energie preziose, o forse ero talmente cotto dal sole da percepire tutto ovattato come in stato di catalessi! Parafrasando la nota canzone dei Ladri di biciclette: sotto questo sole non è poi tanto bello “pedalare” se c’è così tanto da sudare!
[nggallery id=196]