La Reggiana nella tana della corazzata Sorrento

I granata di mister Mangone domenica sono impegnati in una difficile trasferta in terra campana

Gianluca Ferrari

Sarà una domenica ricca di insidie e lontano da casa per la Reggiana di Mangone  dopo la vittoria in extremis contro il Foligno. I granata se la vedranno con un avversario di ben altra caratura rispetto ai lombardi. Il Sorrento di mister Sarri è una delle compagini favorite per la vittoria finale del campionato, anche se ha faticato molto in questo avvio di stagione.

I campani hanno messo in cassaforte 9 punti, frutto di 2 vittorie (l’ultima domenica scorsa ad Avellino) e 3 pareggi che le garantiscono momentaneamente il 6° posto in classifica, comunque a soli tre punti dalla vetta. Pericolo numero uno per la difesa granata è, senza dubbio, il “cobra” Ciro Ginestra, autore di 5 reti in 5 partite sinora disputate. L’attaccante napoletano non ha bisogno di presentazioni: lo ricordiamo benissimo nelle ultime due stagioni con la maglia del Crotone in serie B, con la quale ha segnato 13 reti in due annate. Ma il Sorrento non è solo Ginestra. Il presidente Gambardella ha costruito un’armata da serie cadetta e non vuole farsi sfuggire di certo l’obiettivo primario, la promozione. Ecco il perché degli innesti di Tognozzi, esperto centrocampista ex Pescara e Reggina, di Nocentini (difensore ex Cittadella) e dell’altro bomber rossonero Stefano Scappini, 13 gol nell’ultima stagione con l’Alessandria in Lega Pro.

I granata, insomma, non partono di certo con i favori del pronostico anche se i campani hanno dimostrato di essere più squadra da trasferta, ottenendo due vittorie contro Monza ed Avellino e pareggiando brillantemente sul campo del Como nelle tre partite giocate lontano dallo stadio Italia. Tra le mura amiche solo due pareggi contro Pavia e la capolista Taranto. Mangone dovrà fare comunque attenzione alla vena di rivalsa dei rossoneri di Sarri che, di certo, non vorranno fallire per la terza volta l’appuntamento con la vittoria davanti ai propri tifosi. Per il tecnico lombardo notizie buone e cattive: Calzi sembra essere sulla via del recupero ed oggi svolgerà il test decisivo. Mario Gurma, invece, ha riscontrato una lesione di primo grado all’adduttore della coscia sinistra e starà fermo per un paio di settimane. Non solo. Capitan Zini è alle prese con un dolore al polpaccio ed anche le sue condizioni saranno da valutare, soprattutto in vista del turno infrasettimanale di mercoledì prossimo contro il Pro Vercelli. Mangone potrebbe quindi optare per un centrocampo più folto ed una squadra più coperta con l’inserimento di Ardizzone sulla linea mediana del campo, mentre Alessi sarebbe in appoggio all’unica punta Rossi; la seconda opzione potrebbe, invece, essere quella dei due trequartisti (Esposito ed Alessi) sempre a supporto di Rossi. In difesa Zini potrebbe riposare lasciando il posto al rientrante Lanna. Qualsiasi sia il modulo scelto dal mister granata, la Reggiana è  comunque chiamata all’ennesima prova del nove; ancora una volta, quello che conterà sarà la prestazione perché la Dea bendata difficilmente bussa due volte.

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