Fëdor Vasìl'evich si accalorò, cercando di dimostrare il non luogo a procedere, Ivàn Egorovich insisteva sul suo punto di vista, Pëtr Ivànovich, che si era tenuto estraneo alla discussione fin dal principio, se ne stava in disparte e sfogliava un numero delle "Vedomosti", appena uscito.
"Signori!" disse, "Ivàn Il'ìch à morto."
"Possibile?"
"Ecco qua, leggete," disse Pëtr Ivànovich a Fëdor Vasìl'evich, passandogli il giornale, ancora fresco e odoroso di stampa.
(Traduzione: Giovanni Buttafava)