Firenze -La Maledizione di Notre Dame (Newton Compton 2023) un thriller in un’atmosfera da incubo con risvolti gotici : è il nuovo romanzo della storica e scrittrice Barbara Frale. Si tratta del quarto volume di una serie dedicata appunto alla celebre cattedrale. Siamo a Parigi nel 1302 . Viene trovato un cadavere appoggiato alla porta sinistra della facciata di Notre Dame sulla quale aleggia una sinistra leggenda.
Incombe un Nemico senza volto che si appresta a scatenare una guerra all’ultimo sangue tra il re di Francia Filippo il Bello e il papa Bonifacio VIII ed è pronto a sacrificare senza il minimo scrupolo tutte le vite innocenti che serviranno per raggiungere il suo scopo.
E il sovrano di fronte a una gravissima minaccia che incombe sul suo regno è disposto, anche ad attraversare quella soglia maledetta. Intento, il papa è in ansia perché sua nipote Maddalena Caetani è stata rapita. E, sempre a Roma, Dante Alighieri è preda di un incubo: sogna una foresta oscura, popolata di fiere e un sentiero che conduce a una terribile porta…

Ma senza svelare troppo della trama come si conviene quando si parla di un avvincente thriller lasciamo la parola a Barbara Frale autrice di numerosi saggi e di romanzi storici di successo. (Ha curato anche la consulenza storica per la serie I Medici. Masters of Florence in onda sulla RAI ed è autrice, insieme a Franco Cardini, di un prestigioso libro sulla Congiura dei Pazzi).
Qual è la maledizione di Notre Dame?
“Il titolo fa riferimento a una leggenda che si tramanda a Parigi: la porta sinistra della facciata di Notre Dame ha bellissime lavorazioni in ferro battuto che si narra fossero state forgiate nel giro di una sola notte dal fabbro Biscornet. Un lavoro impossibile, umanamente: ma Biscornet si fece aiutare dal demonio. La porta è dunque di sovrumana bellezza, e tuttavia maledetta”.
Chi sono i protagonisti della vicenda ?
“Re Filippo il Bello di Francia e il suo antagonista papa Bonifacio VIII: per loro si prepara uno scontro all’ultimo sangue”.
Tra i numerosi personaggi storici quali sono i più importanti ?
“Oltre ai due protagonisti che si preparano a combattere una guerra epocale, ci sono coloro che combattono da una parte all’altra, o per scongiurare quella guerra, o al contrario, per cercare segretamente di renderla più atroce possibile… “.
Un ruolo significativo ha anche Maddalena Caetani nipote di Bonifacio VIII
“Maddalena è la vittima innocente di una macchinazione che ruota intorno a lei, e non sapremo fino alla fine chi è stato così crudele da rapirla e farla viaggiare per settimane rinchiusa in una carrozza blindata. Ci sono molte finalità sottese al suo rapimento, e quella di ricattare il pontefice è solo la più vistosa. La voce di Maddalena che non sa nulla del proprio destino ha risuonato nella mia mente durante tutto il tempo in cui scrivevo il romanzo. Era la più forte di tutte, una voce regina”.
E qual è l’incubo di Dante Alighieri ?
“Dante si ritrova di colpo esiliato senza rendersene conto. Non ha commesso nessun errore se non quello di essere stato ingenuo nelle sue scelte politiche: un idealista non può gettarsi nella vasca degli squali che è la politica, oggi come sempre, senza riportare durissime ferite”.
Un Nemico senza volto che è bene non svelare qui è il vero motore della vicenda….
“In realtà questo Nemico con la N maiuscola ha tanti volti. Ne sceglie uno differente di volta in volta, secondo le circostanze e le persone che vuole trarre in inganno”..
Il romanzo si apre con uno scenario tra thriller e mistery: un cadavere accasciato contro la porta sinistra della facciata di Notre-Dame
“Si tratta di una vendetta trasversale, naturalmente. Qualcuno molto in alto, troppo in alto per sporcarsi le mani in prima persona, indossa una maschera da boia per far valere la giustizia su quella categoria di malfattori che appartengono ai ranghi superiori del clero e della nobiltà, e che sono dunque immuni alla giustizia ordinaria. Perciò il popolo di Parigi parla con terrore di questo bandito eppure lo rispetta, lo venera quasi. La sua mannaia è spietata, tuttavia non colpisce mai per sbaglio”.

Questo libro è il quarto della sua saga di Notre Dame. Quali i precedenti ?
“La saga inizia nell’anno 1300, l’anno del grande Giubileo: il libro numero 1 si intitola I labirinti di Notre Dame. Segue poi al numero 2 I sotterranei di Notre Dame, e quindi al numero 3 La torre maledetta dei Templari. Il numero 4, il libro da poco uscito, torna ad avere un titolo che richiama altri precedenti, cioè Maledizione Notre Dame. Lo ha scelto l’editore, in realtà, perché data la trama gli sembrava che una specie di maledizione si fosse abbattuta su tutti i personaggi principali: in un certo senso ha ragione”.
“Gli eventi che la saga per intero vorrebbe raccontare coprono gli anni dal 1300 al 1314, quando si concluse lo scontro tra il re di Francia e i Templari, l’ordine militare e religioso più potente del Medioevo. I prossimi libri che vorrei scrivere verteranno appunto proprio sulla guerra sferrata da Filippo il Bello contro la potenza dei Templari, e ci saranno molti passi tratti dai documenti originali del processo”.
In che modo si lega ad essi questo nuovo romanzo ?
“Ognuno dei romanzi della saga inquadra un anno e alcuni eventi a sé stanti, però nulla è mai sganciato dal mondo cui appartiene: succede così che la chiave per capire i misteri di un libro può trovarsi in un libro precedente. Ciò succede davvero nelle fonti storiche: gli eventi che vediamo in un documento trovano la loro spiegazione conoscendo quanto magari è successo tempo prima”.
E’ appropriato parlare di romanzo storico?
“Assolutamente sì. 90% storia tratta dai documenti autentici, 10% di invenzione, sennò non lo potrei classificare come romanzo…”.
Nel libro si parla anche dello zafferano… possiamo svelare perché ?
“Lo zafferano era una spezia molto pregiata, sia per il suo profumo che per il suo bel colore giallo vivo che ricorda l’oro. Si considerava anche una medicina per le sue proprietà. Naturalmente era una merce destinata ai ricchi. Che però poteva essere confusa con altre polveri tutt’altro che benefiche…”.