42 sindaci su 45 (compreso Luca Vecchi, primo cittadino di Reggio) e con loro anche il presidente provinciale Giammaria Manghi e il segretario provinciale del Pd Andrea Costa. Si recheranno alle urne domenica contro le trivelle nel referendum proposto da 9 regioni nonostante l’invito a non farlo da parte del premier Renzi e dell’ex presidente della Repubblica Napolitano.
Le posizioni nel segreto dell’urna sono le più varie; i sindaci reggiani si dividono infatti sul “sì” e sul “no” ma sono convintissimi che sia un diritto-dovere sinonimo di democrazia quello di partecipare. A parte tre “fedelissimi” di Matteo Renzi (l’ultimo premier che invitò ad andare al mare invece che al voto fu Bettino Craxi): Massimo Gazza di Boretto, Andrea Tagliavini di Quattro Castella e Paolo Burani di Cavriago.
Esulta l’assessore Mirko Tutino, no-triv della prima ora: “Tutti tranne tre. 42 su 45. I sindaci reggiani andranno quasi tutti a votare. Sono queste notizie che mi rendono orgoglioso di essere cresciuto e di vivere a Reggio Emilia. Ci potrà essere un diktat del capo di turno, ci potranno essere dubbi sul quesito, ma a votare ci si va. Perché la nostra terra sa bene cosa significhi non avere questo diritto e chi la amministra è consapevole di quanto sia pericoloso e controproducente invitare all’astensione per un rappresentante delle istituzioni. Un messaggio forte e chiaro. Viva Reggio Emilia!”.