Firenze – Meno si guadagna, meno si spende. Un assunto drammaticamente vero per i consumi in tempo di crisi economica. Secondo un’indagine di Coldiretti, infatti, il 67% degli Italiani ha tagliato la quantità e la qualità della spesa alimentare. Nel 2014 il crollo dei consumi è stato drammatico: i piccoli negozi alimentari hanno fatto segnare un -5%, mentre la grande distribuzione alimentare è calata in media dell’1,4%. Solo i discount sembrano reggere alla crisi, con un netto +0,5%.
In sostanza, due Italiani su tre hanno deciso di spendere meno per la spesa. Latte e formaggi sono in calo del 5%, l’ortofrutta del 2% e le uova del 3%. E, come se non bastasse, l’81% degli Italiani (ossia il 18% in più rispetto al passato) non butta il cibo scaduto.