Isis, Obama: “Leader occidentali e musulmani devono unirsi”

Washington – Il presidente della Usa, Barack Obama, ai rappresentanti di 60 Paesi riuniti alla Casa Bianca per
un summit sull’antiterrorismo: “I terroristi non rappresentano un miliardo di musulmani, i leader musulmani devono fare di più per screditare l’idea che i nostri Paesi siano decisi a sopprimere l’islam”.

I leader occidentali e musulmani devono unirsi per sconfiggere “le false promesse dell’estremismo” e respingere la rivendicazione dei jihadisti di rappresentare l’islam, perchè “i terroristi non parlano a nome di un miliardo di musulmani”. E’ quanto ha detto il presidente americano Barack Obama ai rappresentanti di 60 Paesi riuniti alla Casa Bianca per un summit sull’antiterrorismo, sottolineando che gli Stati Uniti “non sono in guerra con l’islam, ma contro quanti lo strumentalizzano” e che gli uomini dell’Isis cercano di “presentarsi come leader religiosi, combattenti della guerra santa,  ma non sono leader religiosi, sono terroristi“.

“Dobbiamo respingere la narrazione terroristica per cui l’Occidente e l’islam sono in guerra o che la modernità e l’islam sono in conflitto”, ha sottolineato poi Obama. “Dobbiamo essere molto più chiari sulle ragioni per cui respingiamo certe idee – ha aggiunto Obama – proprio come i leader come me respingono l’idea che i terroristi come quelli dell’Isis rappresentino l’islam, i leader musulmani devono fare di più per screditare l’idea che i nostri Paesi siano decisi a sopprimere l’islam”.

La Tass, dopo la riunione straordinaria di mercoledì sera del Consiglio di sicurezza Onu sull’emergenza libica riporta che Mosca non esclude partecipazione a intervento contro Isis in Libia. Il rappresentante permanente russo all’Onu, Vitali Churkin, non ha escluso la partecipazione di Mosca a un eventuale intervento internazionale contro lo Stato islamico in Libia, magari anche garantendo un blocco navale per impedire l’arrivo di forniture di armi ai terroristi. . “Da un punto di vista politico non lo escluderei”, ha dichiarato, “ma questa non è una mia decisione”. “Se la Russia ha potuto partecipare alle operazioni al largo delle coste somale, perchè non potrebbe fare lo stesso nel Mediterraneo?”, ha aggiunto Churkin, ricordando che l’Isis ha colpito l’Egitto, con il quale la Federazione ha rapporti di amicizia.

Foto globalreasearch.ca

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