
La data di scadenza è ormai vicina: il centro storico di Reggio, il cosiddetto esagono per le caratteristiche geometriche che lo tratteggiano, sarebbe vicino ad un ulteriore giro di vite sulla pedonalizzazione. Annunciata dall’assessore Mirko Tutino e ribadita di recente durante la presentazione del master plan sul cuore della città, dovrebbe essere preceduta da un confronto con cittadini e commercianti.
Un assaggio dello scontro che si prefigura all’orizzonte si è avuto nel corso del dibattito tra lo stesso Tutino e Donatella Prampolini, presidente Confcommercio Reggio, durante la festa del Pd cittadino nel cortile dei Chiostri della Ghiara, alla presenza per la verità di un pubblico non troppo folto. Vivibilità del centro, mobilità, rigenerazione urbana e prospettive per il commercio reggiano. Un acceso e partecipato confronto sulla pedonalizzazione del centro storico che ha ri-proposto due visioni di città nettamente divise tra loro.
“La pedonalizzazione del centro storico – ha spiegato l’assessore Tutino – si inserisce in un più ampio e ambizioso progetto sul centro della città. In questi anni sono stati fatti e sono in corso importanti interventi di riqualificazione e rigenerazione, investimenti che messi in rete producono una qualità diversa degli spazi. Il punto ora è riuscire a connetterli e metterli a valore. Le piazze e le strade che connettono i luoghi pubblici e di passeggio vanno rese più sicure e vivibili. Abbiamo tutti sotto gli occhi gli esempi virtuosi di piazza Fontanesi, piazza Casotti e piazza della Legna, che prima della pedonalizzazione erano deserte e degradate. Il piano strategico per il centro storico poi sarà anche sostenuto da alcuni cambiamenti nelle regole edilizie: facilitazioni per le ristrutturazioni, incentivi a chi riqualifica le facciate dei palazzi e autorizzazioni per nuovi garage. In passato troppi servizi sono usciti dal centro, vogliamo invertire la tendenza”.
“Tutti vogliamo una città vissuta e vivibile – ha invece precisato la vicepresidente di Confcommercio – ma Reggio Emilia non è una città turistica e non dobbiamo basare su questo principio le politiche del centro storico. La pedonalizzazione nelle città che non hanno valenza turistica non funziona. I centri storici devono essere considerati centri commerciali naturali e quindi seguire le logiche dei centri commerciali. Reggio lavora con la residenza e con chi arriva dalla provincia, quindi servono servizi, raggiungibilità e fruibilità del centro con parcheggi comodi. Un altro grave errore è stato mettere a pagamento i parcheggi in circonvallazione, per cui ci vorrebbe invece il disco orario. Il problema del traffico è nell’immediato perimetro intorno al centro, specie negli orari scolastici. Se vogliamo risolvere il problema della qualità dell’aria, lavoriamo insieme fuori dall’esagono”.
Per Tutino però l’attività dei commercianti sarebbe già ampiamente tutelata, parcheggi e facilità di ingresso in centro altrettanto; troppi permessi in giro, ha ribadito l’assessore alla mobilità, con una “provocazione” finale sul costo degli affitti: “in alcune aree della città sarebbe bene che fosse il Comune a definire i prezzi degli affitti”.