Prato – Un “no” chiaro e deciso alla giustizia spettacolo, perché ne consegue in primo luogo un disconoscimento degli operatori coinvolti. Massima divulgazione su tutto quanto attiene i processi di interesse nazionale nel rispetto delle regole democratiche, anche se non mancano i distinguo che spinge i relatori a chiedersi fino a che punto un processo deve essere aperto e visibile a tutti soprattutto se sono coinvolti personaggi pubblici o delle istituzioni.
E’ quanto emerge dal del convegno promosso dall’Ordine degli Avvocati di Prato, al teatro Metastasio, in occasione della consegna delle medaglie agli avvocati pratesi che hanno maturato 35 anni di professione forense, alla presenza del Sindaco della città Matteo Biffoni e del Presidente del COA di Prato Lamberto Galletti.
Il titolo “La giustizia medi@ta: quale confine tra informazione,etica e deontologia“, per affrontare insieme e da punti di vista differenti il tema della giustizia e della sua informazione anche attraverso le storie di personaggi noti e meno noti all’opinione pubblica italiana, le cui vicende processuali hanno tenuto banco per diverso tempo sui giornali e media.
Come gestire al meglio dunque i rapporti tra la magistratura, l’avvocatura e i giornalisti, per offrire una informazione plurale, corretta e non lesiva, nel rispetto di tutte le persone coinvolte nelle fasi processuali e in che modo riuscire a coniugare l’etica e la deontologia? Infatti potrebbe accadere, come purtroppo è successo, che qualora alla giustizia si affianchi la politica, l’informazione, possa divenire se mal gestita, fuorviante, strumentale e non più, dunque, fatta nell’interesse dei cittadini ma per altri e diversi scopi.
Per il Presidente del Tribunale Nicola Pisano non ci sono dubbi: “meglio troppa stampa, troppa informazione, che troppo poca stampa e troppo poco informazione”, ma soprattutto sarebbe da evitare quella cattiva che è un danno grave sopratutto per il cittadino che,non comprendendo i passaggi attraverso i quali si emette un giudizio di condanna o di assoluzione, può avere delle reazioni, come è accaduto di recente anche a Prato, rabbiose e inconsulte.