Inaugurato a Pistoia il nuovo Centro di Salute Mentale

Pistoia – È stata scelta una giornata speciale per dare il giusto valore a un luogo speciale: il 10 ottobre, Giornata Mondiale della Salute Mentale è stato inaugurato a Pistoia il Centro di Salute Mentale, una struttura che nelle intenzioni dell’amministrazione pubblica ha valenza assai rilevante.

Che sia un luogo di accoglienza cui tutti tengono molto è stato evidente dalla presenza di molti personaggi della politica, della sanità e della cultura, manifestando in questo modo come l’attenzione verso la salute debba essere considerata non un privilegio ma una risorsa per l’intera comunità.

Il primo a dirlo è stato il Presidente Eugenio Giani, quando al taglio del nastro ha ricordato che «Poche settimane fa è stato inaugurato il nuovo servizio psichiatrico di diagnosi e cura all’ospedale Santa Maria Nuova, a Firenze, e oggi il nuovo Centro di Salute Mentale a Pistoia […] Qui – ha continuato – è stato fatto un lavoro egregio, anche dal punto di vista di riqualificazione dell’immobile e gli operatori che vi lavorano sono di prim’ordine. È pertanto un punto di eccellenza della nostra regione.»

Soddisfatto il Sindaco di Pistoia Alessandro Tomasi: «Il nuovo polo sanitario, che abbiamo voluto sorgesse nell’area dell’ex Ceppo, si arricchisce di un nuovo servizio per i cittadini. La salute mentale richiede spazi nuovi e confortevoli, in cui operi personale specializzato in grado di rispondere al meglio alle esigenze delle persone che vi si rivolgono. È un passo in avanti per il mantenimento e il rafforzamento dei presidi sanitari territoriali.»

Sembra sulla stessa linea Federica Fratoni, presente nella sua qualità di Consigliere Regionale: «In questa fase di strutturazione della medicina territoriale, sicuramente un punto fondamentale è quello rivolto all’attenzione per la salute mentale, un tema complesso, molto trasversale.» Riferendosi poi al nuovo Centro, ha proseguito dicendo che «Restano aperte altre partite, come quelle dell’inserimento lavorativo, della formazione, dell’assistenza alle famiglie, sulle quali si concentra anche il lavoro delle istituzioni e della Regione Toscana in particolare. Intanto oggi si è fatto un passo importante per strutturare il servizio.»

Appassionata la posizione del Consigliere Regionale Alessandro Capecchi: «Oggi si aggiunge un ulteriore tassello di rafforzamento del polo pubblico e socio sanitario nell’area del Ceppo, in coerenza con le previsioni che hanno visto lo sviluppo e la progressiva realizzazione della Casa della Salute all’interno del Padiglione Cassa di Risparmio, liberando l’area dalla presenza del padiglione cosiddetto delle nuove degenze» ha dichiarato. Ha anche ricordato la richiesta rivolta al Presidente Giani di mettersi intorno a un tavolo con l’amministrazione comunale, e naturalmente anche con i consiglieri regionali espressione del territorio, per trovare un nuovo equilibrio finanziario che renda attuabili le previsione di riqualificazione dell’area, condividendo in questo la posizione dell’amministrazione Tomasi che, in virtù dei risultati finora conseguiti dalla collaborazione con Asl e SdS, chiede il rafforzamento della vocazione pubblica dell’area.

Anna Maria Celesti, nelle vesti di Presidente Società della Salute, si è espressa secondo il suo abituale modo di essere, in ogni occasione: prima di tutto persona sensibile all’individuo. Ha infatti voluto sottolineare come il Centro sia stato pensato per essere quanto più possibile a portata di persona: «Già attivo da qualche mese, vuole testimoniare che anche l’ambiente ha un valore profondo per quanto riguarda la presa in carico delle persone. Si tratta infatti di un centro che ha ritrovato una sua dimensione strutturale e ambientale, oltre ovviamente una concentrazione di tutti quelli che sono i servizi territoriali, diventando quindi un punto di riferimento che oggi si rinnova a favore appunto di tutti coloro che soffrono di disagio mentale.»

Nel complesso, da parte di tutti si percepisce una concezione profondamente nuova nel modo di concepire il disagio mentale, e nella ricerca di soluzioni appropriate per dare risposta alla persona e alla sua famiglia: una modalità che trova in primis la collaborazione di personale ben qualificato, come quello incaricato di gestire il Centro, una modalità secondo la quale le porte si aprono, invece di chiudersi alle spalle di chi ha bisogno.

Esempio di collaborazione concreta è l’associazione “Solidarietà e Rinnovamento”, che da ormai oltre 30 anni vede impegnata Angela Nisticò, una donna e una mamma che ha vissuto il disagio sulla propria pelle, ma che senza mai perdersi d’animo ha lavorato affinché le persone con disagio avessero la visibilità che le rende umane.

È una donna forte, Angela Nisticò, ha con sé la forza della gentilezza e con determinazione rifugge i riflettori preferendo lavorare in silenzio: l’attenzione la vuole per i suoi ragazzi. Nonostante la riservatezza, la sua gentilezza si è vista anche con l’inaugurazione del Centro: ha infatti donato una composizione di fiori, realizzata dai ragazzi de “Il punto matto”, fiori realizzati con materiali colorati che nel tempo resteranno a testimoniare la loro voglia di integrarsi: hanno scelto di farlo perché, come ci ha raccontato «Un tocco di colore porta sempre allegria e conforto.»

E se “Solidarietà e Rinnovamento” ha preparato il “centrotavola”, il buffet inaugurale lo ha messo in tavola “I Piaceri della Vita” progetto della Salute Mentale Adulti di Pistoia.

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