Firenze – Una colonna di fumo denso e nero, che si innalzava sopra l’Osmannoro, ha dato il tangibile segno dell’incendio che oggi, verso le 13, è divampato in una ex sede industriale in via del Termine, al confine fra il comune di Firenze e quello di Sesto Fiorentino. Un edificio che da svariati anni si è trasformato in una discarica illegale, con rifiuti di tutti i generi ammassati dentro l’edificio per circa 100 metri quadri. Proprio da qui sarebbero partite le fiamme, che hanno avvolto la struttura. Fra i rifiuti, trovavano ricovero da anni gruppi di persone, fra cui anche minori, come hanno testimoniato i residenti della zona, infuriati dal momento che le segnalazioni, da parte di privati cittadini e aziende, erano partite numerose per dare l’allarme circa quella che si può chiamare una vera e propria bomba igienico- sanitaria, in cui si aggirano disperati, “invisibili” come fantasmi. Sul posto, oltre ai carabinieri, polizia, protezione civile e polizia municipale di Firenze, anche mezzi di soccorso, fortunatamente rivelatasi inutili. I vigili delfuoco, intervenuti con due squadre, hanno lavorato per diverse ore per aver ragione delle fiamme e condurre le operazioni successive di bonifica. Fra i problemi emersi ancora una volta per quanto riguarda l’area, il fatto che sia da anni divenuta teatro di scarichi abusivi di rifiuti, con rottami importanti, fra cui si sospetta anche amianto. L’area è privata lo smaltimento dei rifiuti non è di competenza comunale. Avviate verifiche da parte dell’Arpat, allertata dai vigili del fuoco, per appurare la presenza di amianto.
foto Luca Gillandini