Al termine della giornata di sabato 18 febbraio il direttore generale dell’Ospedale Pediatrico Meyer di Firenze, Tommaso Langiano, ha dichiarato: “Questa giornata testimonia la nostra volontà di farci conoscere. La trasparenza è un dovere delle istituzioni. Farci conoscere è un forte stimolo a colmare il gap tra come siamo e come vorremmo essere”. La sala grande del Meyer era invasa da bambini, genitori, clown, palloncini, ballerine e bande musicali. È stata una grande festa per i 121 anni di vita della struttura di assistenza pediatrica fiorentina. All’open day del Meyer, “Il Meyer per Amico”, c’erano circa 7.000 persone, fra grandi e piccini. Fra di loro anche il rettore dell’Università di Firenze, Alberto Tesi, l’assessore Stefania Saccardi, del Comune di Firenze, e l’assessore regionale al Diritto alla salute, Daniela Scaramuccia. “In questa moderna struttura, sotto queste arcate piene di luce – ha spiegato l’assessore Scaramuccia – è difficile pensare che l’ospedale pediatrico Meyer oggi compia 121 anni. Il Meyer è l’immagine del nuovo. Eppure, il compleanno che festeggiamo oggi è di oltre un secolo, interamente dedicato alla cura e alla promozione della salute di bambini e adolescenti. Un impegno che il Meyer, proprio per la sua missione, ha garantito a migliaia e migliaia di famiglie, con lo sguardo continuamente rivolto verso il futuro, alla ricerca e all’innovazione”. In occasione del centoventunesimo anniversario della struttura assistenziale per bambini, sono stati premiati 8 dei 13 dipendenti che hanno compiuto i 30 anni di servizio al Meyer. “È merito di tutti gli operatori – ha proseguito l’assessore regionale – se il Meyer è diventato la punta di eccellenza di una rete pediatrica che ci consente di curare al meglio i bambini toscani, e non solo: un bambino su 4 che ogni anno viene ricoverato qui arriva da altre regioni. Voglio rivolgere un ringraziamento anche a tutte le associazioni, che con il loro costante impegno contribuiscono a far sì che il Meyer sia un punto di riferimento per tutti”. “Sotto il profilo della ricerca – ha concluso Daniela Scaramuccia – il Meyer è il primo centro ad avere bandito un premio, dedicato ad Anna Meyer, che mira a far emergere le nuove leve della ricerca scientifica in ambito pediatrico. Un riconoscimento che andrà a tre giovani ricercatori del Meyer con meno di 40 anni, autori delle migliori pubblicazioni dell’ultimo biennio. Un’iniziativa che ricade positivamente sull’assistenza clinica dei piccoli pazienti”. Grandi applausi per Leonardo Pieraccioni e Laura Torrisi, che sono intervenuti intorno alle 11:00 ed hanno risposto alle domande dei bambini del Meyer. Applausi anche per Riccardo Montolivo, giocatore della Fiorentina, per il dirigente viola Vincenzo Guerini e per l’attore Luca Calvani, che hanno presenziato all’open day.
Foto: www.meyer.it