Firenze – Non è l’amministrazione comunale a decidere gli sgomberi di edifici occupati con la forza. Vengono decisi all’interno del comitato di Ordine pubblico, e l’amministrazione comunale, con l’assessorato al welfare in particolare, si occupa di verificare la presenza di persone fragili e di dare l’accoglienza. E’ questa, la prima sottolineatura dell’assessore al welfare Sara Funaro, in rispopsta ad un question time posto stamattina in consiglio comunale dal consigliere Dmitrij Palagi, di Spc, che ha posto una richiesta precisa: quale sarà la sorte dell’immobile di via degli Incontri, di proprietà Inail, che, dopo essere stato oggetto di occupazione da parte del Movimento di Lotta per la Casa, lunedì scorso è stato sgomberato con la presenza delle forze dell’ordine, in particolare data la sua storia, che lo ha visto oggetto di un progetto (Casa Gabriella) da parte di alcune associazioni a finalità socio sanitarie, presentato in Regione da Rifondazione Comunista, per renderlo punto di accoglienza dei parenti dei malati ricoverati presso l’Unità Spinale di Careggi, che si trova a poche centinaia di metri.
Un’obiezione iniziale per mettere “ordine nelle questioni”, come spiega l’assessore Funaro. Entrando nello specifico, “La storia di Casa Gabriella la conosco benissimo – risonde l’assessore – avendo partecipato io stessa, nella legislatura precedente, a più incontri in Regione, per capire cosa poteva essere possibile fare all’intenro di quell’immobile. L’occupazione non è una soluzione; la soluzione è fare su quella struttura un progetto socio sanitario. Detto questo, quando è stato deciso, e voglio sottolinearlo, anche per l’incolumità delle persone visto che quell’immobile aveva problematiche serie, di intervenire per riportare in sicurezza la situazione, siamo stati presenti, come servizi sociali durante lo sgombero, dove abbimo offerto l’accoglienza, abbiamo messo in sicurezza prima di tutto le persone con fragilità, mentre alle altre è stata offerta un’accoglienza”. Accoglienza che per vari motivi, fra cui il fatto che per alcuni si trattasse di una settimana in Albergo Popolare, è stata rifiutata.
Nel momento in cui è stato deciso di sgomberare l’immobile, continua a spiegare l’assessore Funaro, la proprietà, vale a dire l’Inail, è stata contattata. La proprietà “fin dal primo momento si è resa molto disponibile per continuare la progettualità e un percorso con finalità sociali e socio sanitarie, per cui la loro disponibilità è stata immediata”. Fugate le voci che davano l’area per veduta o posta in vendita, l’interlocuzione è stata riaperta, con la presenza oltre al Comune di Firenze e all’Inail, della Regione Toscana e dell’Azienda Sanitaria. In quella sede, l’assessore Funaro si è resa disponibile a fare da mediatore e promotere di un prossimo incontro per iniziare a ragionare al fine di costruire progettualità coerenti con la natura socio sanitaria da sempre ritenuta la più consona alla struttura.
“Il Comune non ordina gli sgomberi e gli sfratti: come ente ci occupiamo di dare accoglienza e verificare se ci sono situazioni di fragilità, ci ha detto l’Assessora questa mattina, in risposta a un nostro question time. La Giunta ci ha detto di conoscere bene la storia di Casa Gabriella e dice di aver voluto garantire situazioni di sicurezza a chi l’aveva occupata: non ci sembra che le soluzioni fossero adeguate, visto che è nata una nuova occupazione in zona Careggi – è il commento del consigliere Dmitri Palagi – perché il punto centrale e reale è quello di garantire un tetto sulla testa a chi non lo ha, evitando un ruolo dello Stato che si limita a presentarsi con le divise e gli scudi, sgomberando con la forza (anche se solo minacciata).
Confidiamo che Medicina Democratica, ATP e ADINA possano essere coinvolte nell’interlocuzione tra INAIL, Regione Toscana, AUSL Toscana Centro e Comune di Firenze, perché il futuro dell’immobile di via Incontri sia legato a un’attività pubblica socio-sanitaria, attenta ai diritti e alla dignità delle persone”.
Sulla questione un breve commento anche di Anna Nocentii, presidente di ADINA, che, insieme alle altre oganizzaizoni, ha dato vita al progetto Casa Gabriella: “Stamani in Consiglio Comunale, l’Assessora Funaro ha detto che INAIL ha comunicato di non essere intenzionata a vendere l’immobile di Via Incontri e a realizzarvi una struttura sociosanitaria ed ha dato disponibilità al confronto. L’Assessora ha inoltre affermato di conoscere bene il progetto per avere partecipato, anche con esponenti della Regione, ad incontri sul tema. In accordo quindi con esponenti di Medicina Democratica e di ATP, chiederemo un incontro alla stessa Assessora per manifestare la nostra volontà di non essere esclusi dalle scelte che dovessero essere fatte su quell’area”.