Immigrazione: repetita (forse) iuvant

reato_immigrazione_clandestina_ordinamento_italianoSapevo perfettamente che avrei sollevato un bel polverone e sapevo che gran parte del centro destra reggiano mi avrebbe attaccata, ma siccome reputo la mia presa di posizione personale, non solo giusta, ma molto lungimirante, rimando al mittente tutte le critiche sterili di questi giorni.

E siccome da molti post capisco che ancora oggi c’è chi si limita a leggere i titoli senza approfondire i concetti, li vorrei ribadire con molta chiarezza.
C’è un problema di immigrazione che colpisce tutta Europa, ma in particolare modo l’Italia. Le politiche (europee e italiane) si sono dimostrate fallimentari e oggi ci ritroviamo con un serio problema di immigrazione mal gestita, che vede i colleghi europei scaricare su di noi la responsabilità di una gestione che evidentemente non riusciamo a fare.

Questo ha portato problemi di convivenza sicurezza (Reggio ne è un esempio lampante) che io in prima persona ho sempre denunciato, oltre a scatenare i peggiori istinti che hanno fatto sì che una certa politica cavalcasse l’odio verso gli stranieri, assimilando i clandestini che cercano fortuna ai profughi che fuggono dalle guerre.

A mio parere, e l’ho sempre detto, oggi l’Italia non è in grado di ospitare altri stranieri, ma non può far fina di non vedere che in mezzo a tanti migranti vi sono anche persone che vanno invece aiutate nella loro fuga dalle barbarie. Lo status di profugo va accertato, ma quando è certo, non si può far finta di niente. E anche qui voglio essere molto chiara: espropriare strutture ricettive per accogliere profughi è profondamente sbagliato. Se ci fossero ordinanze in tal senso, ci mettere la faccia per impedirlo, ma questa polemica è nata dalla disponibilità VOLONTARIA di un gestore di B&B che è stato attaccato per aver messo a disposizione la propria struttura.
E ora vengo alla parte politica della faccenda.

Chi oggi è all’opposizione, ma ambisce a diventare forza di Governo (locale o nazionale non importa), deve fare i conti con questi problemi, che non si risolvono alzando la voce, attaccando e giocando sulle paure della gente. Usare “la pancia” denota mancanza di capacità di affrontare la complessità delle nuove dinamiche. Si è tanto criticato Grillo con la sua demagogia, poi si fa anche peggio, cercando di accaparrarsi consenso mischiando cose che non c’entrano nulla. In molti dei detrattori hanno tirato fuori il tema dei terremotati. Bè, farlo con me è proprio fuori luogo, perché a differenza di chi parla per dare aria ai denti, io ci sono stata nelle zone terremotate, la mia associazione ha attivato immediatamente aiuti concreti ed abbiamo fatto da punto di riferimento per il materiale arrivato da tutto il nord. Non ultimo abbiamo offerto ospitalità ai terremotati, che però hanno chiesto di poter rimanere vicini alle loro terre, per cui nel pieno rispetto di questa volontà abbiamo aiutato e continuiamo ad aiutare in altri modi.
Cio che voglio dire è che esiste una visione d’insieme che deve essere in grado di aiutare chiunque ne abbia bisogno, si tratti di terremotati, di reggiani in difficoltà o di profughi che scappano dalle guerre.

Se si vuol creare un centrodestra credibile, non si può dimenticare questo passaggio. Occorre essere in grado di presidiare ogni emergenza, richiamando alle proprie responsabilità il vero assente, che è la politica europea. Tutto il resto è propaganda e siccome non ambisco a ruoli politici perché ho maturato la consapevolezza di essere più utile in quello che faccio, ho la libertà di spirito di poter dire esattamente quello che penso (a dir la verità lo farei sempre e comunque).

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