Il sindaco deluso in sala Tricolore (amen): “Mai mi sarei aspettato dai Piazza un atteggiamento così”

Il sindaco con la maglia granata e il numero 1, da primo cittadino…

“Mai mi sarei aspettato un atteggiamento così poco rispettoso della città nel gestire anche una possibile exit strategy”. Nel giorno in cui sono, definitivamente, naufragate le speranze di vedere la Reggiana in serie C, il sindaco Luca Vecchi prende la parola in sala del Tricolore, dove la situazione della società granata approda con un ordine del giorno urgente presentato dai consiglieri Andrea Capelli e Lanfranco De Franco.

L’intervento del sindaco trasuda rabbia e delusione, gli stessi sentimenti che serpeggiano in queste ore tra i reggiani per l’amaro epilogo. Il primo cittadino, in sala del Tricolore, ripercorre quanto accaduto dal 12 giugno scorso quando, a mezzo stampa, lui stesso, apprese “l’intenzione dei coniugi Piazza di vendere tutto o in parte la società” perché “mai fino ad allora – precisa Vecchi – al sottoscritto era stata dichiarata l’intenzione di dismettere il club. Se questo fosse accaduto è chiaro che, nei modi e nelle forme che i Piazza stessi avessero ritenute più opportune, ci saremmo attivati già nei mesi precedenti per cercare di aiutare la situazione”.

“Va riconosciuto alla proprietà uscente di aver fatto un investimento importante sulla Reggiana in questi due anni, pari a 11 milioni di euro – prosegue Vecchi -. Credo che vada anche riconosciuta una legittimità a qualsiasi imprenditore, che è quella a un certo punto di dismettere. Però credo che ci siano dei modi, delle forme e dei tempi con cui comunicare alla città questa decisione. E lì c’è il confine tra una concezione proprietaria della squadra e una concezione di bene comune di quella squadra. La gestione della Reggiana nell’ultimo mese è stata molto privatistica, un po’ tanto di fuga, perché sarebbe stato anche nell’interesse della proprietà facilitare un accordo, gestire una transizione, concordare gradualmente una exit strategy”.

Ora inizia una vera corsa contro il tempo per mettere in campo un nuovo progetto che, nelle speranze, possa ripartire dalla serie D. “Oggi – riferisce il sindaco – ho parlato con i vertici di Lega Pro, domani parlerò con il presidente della Federcalcio. Abbiamo poco tempo. Non abbiamo il tempo che hanno avuto il Cesena o il Modena per gestire un percorso di evidenza pubblica, manifestazioni d’interesse, valutazione dei progetti, assegnazione del titolo, iscrizione al campionato. Abbiamo pochi giorni, non certo per responsabilità nostra. Saremo, con ogni probabilità, tenuti a pubblicare una manifestazione d’interesse rispetto a soggetti che siano disponibili a concorrere per l’assegnazione del titolo, potremo farlo non prima che la Federazione abbia deliberato formalmente, e ciò dovrebbe accadere a metà settimana, l’esclusione della Reggiana”.

La manifestazione d’interesse individuerà dei criteri che – su questo Vecchi è molto fermo – dovranno consistere in un solido progetto economico e sportivo, in un radicamento con la città, in “un progetto che abbia la disponibilità a interloquire con la tifoseria anche in termini di possibili forme di azionariato diffuso”. Poi la domanda delle domande: da dove ripartirà la Reggiana? “Non è automatico – chiarisce Vecchi – e non è assolutamente probabile la possibilità d’iscriversi alla serie D. Che dipende dalla capacità di presentare un progetto sportivo ed economico credibile e dalla disponibilità di posti. Diversamente ci si iscrive dalla prima serie disponibile con posti disponibili di campionato dilettanti”.

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