Il ritorno della Mahler Chamber Orchestra

Giovedì 20 aprile al Valli con due sinfonie di Schubert a confronto e opere di Webern

mattarella-medvedev-890441E’ uno degli appuntamenti più attesi della Stagione quello di giovedì 20 aprile prossimo, al Teatro Valli, con la Mahler Chamber Orchestra, diretta da Daniele Gatti, di nuovo a Reggio Emilia in un programma che pone a confronto due Sinfonie di Schubert – la Terza e la Sesta – con due lavori per quartetto d’archi di Webern, Fünf Sätze op.5 e Langsamer Satz, proposti nella versione per orchestra d’archi. Le “celestiali lunghezze” di Schubert e la fulminante concisione della musica di Webern; un programma dall’impaginazione singolare e ricercata.

La Terza Sinfonia, scritta da Schubert diciottenne, mostra già pienamente quelle magistrali doti melodiche e inventive che rimarcheranno la personalità schubertiana nelle opere più mature. Ma soprattutto domina qui, una freschezza di idee, un’accattivante leggerezza, una vivace scorrevolezza che avvia il discorso a svolgersi da un movimento all’altro secondo una coerente omogeneità di spirito. La Sinfonia n. 6 vede la luce tra ottobre 1817 e febbraio 1818 e verrà eseguita in pubblico solo dieci anni più tardi, il 14 dicembre 1828. Il sottotitolo di “Piccola” non riguarda le dimensioni quanto la necessità di distinguerla dalla “Grande”, scritta nella stessa tonalità di do maggiore. In particolare, nel quadro di sviluppo generale dello stile sinfonico schubertiano, la Sesta ricopre una posizione rilevante poiché segna indubbiamente un importante passaggio di crescita e di perfezionamento tecnico, oltre che l’acquisizione di un’identità artistica più compiuta e personale oltre che di nuovi modelli stilistici.

Scritta per quartetto d’archi a Vienna nel giugno del 1905 e proposta qui nella trascrizione per orchestra d’archi di Gerard Schwarz, il Langsamer Satz appartiene alla produzione giovanile di Anton Webern e rappresenta una prova creativa di assoluto rilievo e di coinvolgente bellezza. I i Fünf Sätze per quartetto d’archi op. 5, composti nel 1909, eseguiti la prima volta l’8 febbraio 1910 a Vienna e trascritti per orchestra nel 1929, sono un lavoro di straordinaria concisione aforistica che anticipa, dal punto di vista dell’estrema rarefazione del discorso musicale, i Sechs kleine Klavierstücke op. 19 di Schoenberg del 1911.

Daniele Gatti è uno dei grandi direttori italiani, molto richiesto a livello internazionale: è il nuovo Chief Conductor della Royal Concertgebouw Orchestra, è Artistic Advisor della Mahler Chamber Orchestra oltre ad esser stato direttore musicale dell’Orchestre National de France. Con la Mahler Chamber Orchestra affronta questo nuovo progetto dedicato a Schubert, ove abbina i lavori sinfonici schubertiani a opere della Seconda Scuola viennese. Con la Mahler Chamber Orchestra ha realizzato un altro importante progetto incentrato sulle nove Sinfonie di Beethoven, aggiudicandosi il Premio Abbiati per aver saputo «ricrearle secondo prospettive originali, in laboratorio di sonorità».

Teatro Municipale Valli Giovedì 20 aprile 2017 ore 20.30

Mahler Chamber Orchestra Daniele Gatti, direttore

Franz Schubert: Sinfonia n. 3 in re maggiore, D. 200 

Anton Webern: Langsamer Satz (trascrizione di Gerard Schwarz per orchestra d’archi)
Anton Webern: Fünf Sätze op. 5 

Franz Schubert: Sinfonia n. 6 in do maggiore “Die Kleine”, D. 589

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