Il Parma Fc a un passo dalla B perde Cassano e Paletta

Altri giocatori della rosa decideranno entro il 16 febbraio, ultima scadenza per gli stipendi arretrati non pagati.

Una tegola dopo l’altra, è una pioggia di pietre quella che si sta abbattendo sul Parma Fc. Sabato scorso fa il club calcistico, attualmente ultimo in classifica di serie A, ha assistito all’addio di Cassano, svincolato a parametro zero in virtù di cinque mesi di stipendi non pagati. Adesso, non fa che allungarsi la lista di giocatori che potrebbero seguire l’esempio di “FantAntonio”, a partire dal difensore della Nazionale Gabriel Paletta in partenza verso la Sampdoria.

Il resto della rosa per ora avrebbe deciso, d’accordo con i tecnici dell’associazione calciatori, di attendere il prossimo 16 febbraio, data limite per il pagamento di una nuova tranche di stipendi, prima di adire a vie legali. Le quali consisterebbero appunto nella possibilità di svincolarsi e andare sul mercato a parametro zero dopo appena venti giorni.

Certa invece la defezione del socio di minoranza della Eventi Sportivi, la holding Energy T. I. di Roberto Giuli (uno sponsor da 25 milioni in 10 anni). Come ha dichiarato lo stesso amministratore delegato, nel contratto stipulato lo scorso maggio era prevista questa facoltà: “Ce ne siamo avvalsi, anche perché io non conosco la nuova proprietà” ha dichiarato Giuli, che comunque rimane nel consiglio d’amministrazione del Parma Fc.

Il tecnico Roberto Donadoni ha affermato di comprendere la scelta di Cassano e colleghi: “Quando non ci sono più gli stimoli giusti, tutto diventa più complicato e si ripercuote sugli altri, soprattutto se si tratta dei giocatori più rappresentativi su cui si fa perno”.

Nonostante il recente cambio di proprietà, dunque, da mesi i giocatori non vengono pagati. L’arrivo – ancora coperto da un alone di mistero – del magnate albanese Rezart Taci (c’è lui, infatti, dietro alla Dastraso) al posto di Tommaso Ghirardi non ha ancora portato alla soluzione dei problemi economici della società senza la quale è impossibile anche solo pensare di affrontare quelli sportivi.

Tra tante pessime notizie, l’unica parzialmente positiva è di ieri: la società sportiva non è più sull’orlo del fallimento. E’ l’esito dell’udienza prefallimentare davanti al giudice Pietro Rogato per la discussione di due istanze di fallimento presentate da due differenti creditori nelle scorse settimane. Udienza a porte chiuse preceduta, però, dal deposito avvenuto alcuni giorni fa della desistenza all’istanza di fallimento. Di fatto una rinuncia al ricorso fallimentare, utilizzata quando nel frattempo il credito è stato soddisfatto o si arriva ad un accordo alternativo con la società.

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