Roma – Il Senato ha approvato in via definitiva il decreto legge sulle elezioni che fissa l’election day (Regionali, comunali e referendum costituzionale) al 20 settembre prossimo.
Si è trattato di un’approvazione sul filo di lana (tre voti di maggioranza) per una decisione che non è stata concordata, tra maggioranza e opposizione, e che ha visto contrari i presidenti delle Regioni al voto.
Polemiche infuocate dunque tra la maggioranza e l’opposizione. I governatori hanno fatto il possibile per votare a luglio o quanto meno all’inizio di settembre per non bloccare la scuola a pochi giorni dalla riapertura delle aule.
Il 20 settembre si voterà in Toscana e in altre cinque regioni a statuto ordinario, più una autonoma, la Valle d”Aosta, in mille e rotti comuni, e per il referendum costituzionale sul taglio dei parlamentari