
Un anno per il disbrigo della procedura da appalto, un altro per eseguire il progetto. Se i lavori iniziassero domani ma al momento non c’è nessuna data. Né alcuna proposta “seria” (ovvero che non sottenda volontà speculative più o meno evidenti). E’ la sintesi della situazione odierna del “progetto Palasport” che ciclicamente riemerge dalla coltre delle cronache giornalistiche e che attualmente è un chiodo fisso dell’amministrazione visti i successi “storici” della Grissin Bon.
La probabilità che si costruisca una nuova struttura è assai remota; anche perché probabilmente i tempi sarebbero ancora più lunghi ed i costi molto maggiori. Nuova struttura che non potrebbe che collocarsi nell’area nord della città dove oggi insistono il “quartiere Calatrava” con la Mediopadana e le dismettende Fiere reggiane. 
La giunta del sindaco Luca Vecchi non ha definitivamente mollato le proposte di Sicrea (impresa di costruzioni) e del patron della pallacanestro Stefano Landi, che restano aperte (più la prima in verità della seconda) ma che per ora sono ferme su un binario morto. Anche perché in realtà i progetti non sono chiari del tutto e l’esposizione amministrativa (in termine di esborso) sarebbe troppo onerosa trattandosi almeno di un affare con privati.
L’area di via Guasco, dove c’è il PalaBigi, è una delle più “degradate” del centro. Naturalmente un’operazione che coinvolgesse il restyling del Palazzetto non potrebbe escludere anche la ristrutturazione della zona. L’impressione è che il Comune possa prima o poi (forse più prima che poi) mettere mano da solo al proprio portafoglio e andare in porto con un progetto tutto o quasi pubblico senza aspettare possibili (ma difficili) mecenati.
Per un anno almeno comunque la pallacanestro reggiana dovrebbe giocare altrove; pagando ben di più di 40mila euro annui per l’affitto di una struttura.