Pare che a Reggio la neve non si sia mai vista. Almeno stando alle conseguenze che la prima vera nevicata dell’inverno ha provocato in città: traffico paralizzato, decine di piccoli incidenti, generale eccitazione da grande evento. Il problema è che non è ancora successo nulla. O meglio, è caduto qualche fiocco ma, dicono gli esperti, è solo un assaggio di quello che ci aspetta. Comune, Provincia, Iren sono avvisati perché puntualmente si ripresenteranno le polemiche sui vari “piani neve”.
Pare che per trovare un precedente si debba tornare fino al 1991, quando le temperature scesero addirittura fino a -20°C in pianura. “La preannunciata e puntualmente prevista nevicata è iniziata, per ora debolmente in pianura e già in modo moderatamente più fitto in Appennino, ma nelle prossime ore è confermata l’intensificazione del fenomeno, soprattutto in serata e nella notte con fasi di neve associata a vento moderato-forte da nordest e con temperature sotto zero ovunque, sui -2°C in pianura e sui -8, -10°C in montagna”, spiega Luca Lombroso, il noto meteorologo assoldato dalla Provinciaper un progetto sulla sicurezza stradale. E’ il primo banco di prova per il progetto che prevede l’invio via sms in tempo reale delle previsioni meteo, elaborate da Lombroso con sofisticati modelli, ai tecnici provinciali.
“La coltre bianca si depositerà e compatterà velocemente e facilmente al suolo”, avverte ancora Lombroso che nell’ultimo aggiornamento delle 14 di oggi ipotizza fra 10 e 25 centimetri a Reggio Emilia città, un po’ meno – da 5 a 15 cm. – nella Bassa Reggiana, ma via via sempre di più verso la collina e in Appennino dove sono attesi nel complesso della nevicata, che proseguirà fino almeno a mercoledì pomeriggio, da 20 a 50 centimetri. Anche nei giorni successivi confermato il gran gelo: giovedì in pianura, ove schiarisse nella notte, temperature anche sui -8,-10°C a Reggio e sui -12,-15°C in campagna. Per venerdì gelo in accentuazione e, appena se ne andranno le eventuali nubi, nel fine settimana, possibili temperature anche di -15°C e oltre in pianura e di -20°C in Appennino.
Il piano neve
La Provincia ha messo in campo una squadra composta da 124 lame, 58 salatori e 2 frese, oltre a 46 uomini, tra tecnici, sorveglianti ed operai stradali. Inoltre, è stato predisposto un Piano neve che prevede un ampio coordinamento con la Protezione civile e le forze dell’ordine per il presidio delle strade nei momenti più critici al fine di incrementare il sostegno agli automobilisti in difficoltà ed alla circolazione. In ogni caso, la Provincia, consiglia agli automobilisti di ripassare “Pronti per l’inverno”, il pratico pieghevole distribuito in novembre che contiere preziosi consigli per gestire al meglio gli inevitabili disagi che l’inverno può provocare. Altri consigli utili si trovano sul depliant “Piano neve 2011-2012” del Comune. Per chi non lo avesse, si fa appello al buon senso. Il Comune,inoltre, insieme ad Iren, ha attivato un servizio di “allerta neve” attraverso sms e twitter.
Obbligo di catene o gomme da neve per i mezzi pesanti
Anche quest’anno la Provincia ha emesso un’ordinanza con cui si richiede, fino al 31 marzo 2012, per i soli mezzi pesanti di avere a bordo strumenti antisdrucciolevoli, catene o simili, da installare in caso di neve o ghiaccio, oppure di essere muniti di pneumatici invernali. L’ordinanza, applicata in via sperimentale lo scorso anno e ripresa quest’anno, interessa le principali arterie stradali che attraversano la montagna, a partire dalla Pedecollina, e quindi sulla Sp 513 di Val d’Enza, sulla Sp 37 Albinea-Pratissolo-Chiozza, sulla Sp 7 Pratissolo-Felina, sulla Sp 486 “di Montefiorino” e sulla Variante di Puianello.
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