Nelle scuole reggiane mancano 38 collaboratori scolastici e 21 assistenti amministrativi: insomma, non ci sono abbastanza bidelli, ma manca pure personale negli uffici. E Cgil Cisl e Uil sono minacciano mobilitazioni se le caselle mancanti nella pianta organica non verranno riempite.
“La Flc Cgil, Cisle e Uil Scuola di Reggio – si legge in una nota congiunta – giudicano insufficiente questa autorizzazione di posti Ata (amministrativo, tecnico e ausiliario, ndr), sottolineando negativamente in modo particolare la diminuzione dei posti di Assistente amministrativo. E’ nostra intenzione inviare subito la richiesta per un tavolo di confronto urgente al Ust (Ufficio scolastico territoriale) di Reggio Emilia e se non ci saranno risposte positive da parte dell’Amministrazione percorreremo ogni strada per addivenire ad una soluzione sino alla proclamazione della mobilitazione del personale Ata. Con questi numeri non è possibile garantire il funzionamento delle scuole”.
“Apprendiamo mentre sono in corso le nomine del personale Ata – si legge nella nota dei sindacati – senza la comunicazione preventiva prevista dal Contratto Nazionale, che il relativo organico per l’anno scolastico 2017/2018 della provincia di Reggio è largamente al di sotto delle richieste fatte dai Dirigenti Scolastici, prevedendo una riduzione di meno 38 posti di collaboratore scolastico e meno 21 posti di assistenti amministrativi, mentre sono state soddisfatte le richieste relative agli assistenti tecnici”.
“A breve – proseguono i sindacati – usciranno le graduatorie delle fasce di istituto ATA che andranno gestite nei prossimi mesi, sempre dagli applicati delle segreterie, i quali potranno contare su un numero inferiore di colleghi e colleghe rispetto allo scorso anno scolastico. Questi numeri non rappresentato adeguatamente le richieste di posti aggiuntivi avanzate dai Dirigenti Scolastici degli istituti reggiani: nei fatti si sostituisce personale di ruolo con personale precario”.
In pratica si dà risposta ai bisogni della scuola “attraverso la creazione di un organico aggiuntivo, non rispettando nemmeno le norme contrattuali sull’orario di lavoro e a fronte di situazioni di particolare complessità amministrativa”.