Il “caso” del giornalista-dipendente 5stelle Matteo Incerti

Il giornalista e dipendente 5stelle reggiano Matteo Incerti si becca dello “squadrista” e dello “stalker” dalla politica per un agguato filmico al direttore Tg1 Mario Orfeo, incalzato di domande senza risposta a proposito di presunti trattamenti di sfavore all’indirizzo dei pentastellati. Ma lui si difende: “viva la libertà di parola e di critica”

17757674_666493380207278_3482053589191095574_nSembrano normali cronisti, magari più insistenti del solito e “tendono un agguato” stile “Iene” al direttore del Tg1, Mario Orfeo, che si allontana senza rispondere. Gli chiedono di giustificarsi per un presunto trattamento di sfavore ricevuto dai 5 Stelle e uno di favore accordato al Pd. Sui social possono non essere immediatamente identificati ma chi frequenta gli uffici del gruppo di comunicazione del Senato dei 5 Stelle, invece, i volti sono ben noti: si tratta di due dipendenti del gruppo stesso, il giornalista Matteo Incerti (reggiano) e il videomaker Nicola Virzì, detto «Nik il Nero» (per il colore dei vestiti).

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Incerti dietro a Gianroberto Casaleggio

Il «servizio» viene rimandato sui social, con tanto di hastag #orfeorispondi. Una forma di inchiesta incalzante che scatena la polemica. Messaggi di solidarietà arrivano a Orfeo da vari esponenti politici. Tra loro il ministro Angelino Alfano che sbotta: “formule ricattatorie». Solidali anche Giorgia Meloni, Raffaele Fitto, Maurizio Lupi e diversi altri. Fnsi e Usigrai, i sindacati dei giornalisti, denunciano «un’ intimidazione inaccettabile».

Ma è soprattutto dal Partito democratico, partner ormai abituale delle polemiche mediatiche con i 5 Stelle, che arrivano gli attacchi più duri. Ernesto Carbone chiede: «I 5 Stelle vogliono provocare l’ aggressione di qualche giornalista del servizio pubblico o magari del direttore Orfeo, già vittima di un linciaggio mediatico quotidiano?». La senatrice Francesca Puglisi parla di «stalkeraggio».

Ma i pentastellati fanno quadrato ed il blog di Grillo denuncia le «fake news» del Tg1 e Roberto Fico, presidente Vigilanza Rai non si espone troppo: “Orfeo fa un tg schiacciato sul governo”.

Ecco il post del giornalista Matteo Incerti: “Ringrazio di cuore le decine di parlamentari Pd, Forza Italia, Ap, la leader di Fratelli d’Italia, Ministri come Alfano e Galletti ed ex Ministri come Lupi, il vice presidente del Senato Gasparri (sì proprio lui, quello della legge Gasparri) che oggi mi hanno omaggiato della loro cortese attenzione, per aver osato avanzare, fuori dall’orario di lavoro in maniera educata e qualificandomi come giornalista, alcune domande al direttore del Tg1 Orfeo. A chi mi definisce “squadrista” ricordo che ho scritto libri sulla Resistenza ed ho la tessera Anpi sezione di Albinea. A chi, nell’aula del Senato mi ha definito “uno che si spaccia per una Iena e e non lo è”, “finto giornalista”, ricordo che sono un giornalista e mi sono qualificato come tale al direttore del Tg1 Orfeo. Grazie di cuore a tutti. Viva la libertà di parola e critica!”.

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