di Maurizio D’Amato
Firenze – Nella Sala Lettura dell’Archivio di Stato di Firenze, quella dedicata a Gino Capponi, tra matite e computer, circa tre dozzine di silenziosi e appassionati studiosi vanno scrutando libri, libroni, scartafacci e sacre carte. Se va bene, qualcuno scriverà una spremutina concentrata di due o tre cartelle, che non interessano quasi nessuno! Bene, anche lì si realizza il Grande Presepio dello Studio: all’ostinata ricerca di un nesso, di un collegamento, di una causa, di un nome.