Clima costruttivo, di collaborazione e sintonia generale tra Governo ed enti locali, Regioni e Comuni, nella consapevolezza che le riforme costituzionali affrontate dal Governo su titolo V della Costituzione e Senato siano indispensabili per il Paese. E' quello che emerge dalle dichiarazioni dei rappresentanti delle Regioni e dei Comuni al termine del doppio vertice del premier Renzi e dei ministri interessati svoltosi questa mattina, il primo con le Regioni, il secondo con Anci. Il presidente del Consiglio dei ministri ha annunciato alle Regioni che la riforma del Titolo V della Costituzione e del Senato sarà pronta la prossima settimana, tabella di marcia su cui il ministro per gli Affari regionali, Maria Carmela Lanzetta, ha precisato: "Ora ci siamo dati tempi e metodo, con l'obiettivo di chiudere il testo entro la prossima settimana, le Regioni e l'Anci hanno presentato al Governo le loro osservazioni e proposte e da parte del Governo c'è la massima disponibilità a fare insieme il percorso delle riforme, con la garanzia di tempi certi". Inoltre Renzi, oggi a Bruxelles per il Consiglio europeo di primavera, incontrerà il presidente della Commissione Europea, José Manuel Durão Barroso al quale chiederà che i fondi strutturali UE, come già chiesto dal precedente esecutivo, e gli investimenti per l'edilizia scolastica e il dissesto idrogeologico, vengano esclusi dai vincoli posti dal Patto di stabilità, Lo hanno fatto sapere Vasco Errani presidente della Conferenza delle Regioni e Piero Fassino presidente Anci al termine degli incontri di stamani.
20 marzo Vertice Governo-Regioni su riforme costituzionali
Renzi, con il sottosegretario alla presidenza del Consiglio Graziano Delrio, il ministro alle Riforme Maria Elena Boschi e il ministro per gli Affari regionali e le Autonomie Maria Carmela Lanzetta, ha chiesto al presidente delll'Anci Piero Fassino e ai sindaci di spendersi in prima persona nel processo di trasformazione delle istituzioni, precisando che il contributo normativo sarà valorizzato nel testo della riforma. La riforma del Senato e del Titolo V "è una grandissima occasione – ha detto Lanzetta – una scommessa che vogliamo vincere coinvolgendo gli enti locali e i territori, che saranno protagonisti del cambiamento".
Il premier al Consiglio europeo del pomerigigo. Renzi ha illustrato ieri alla Camera le linee guida della sua partecipazione al vertice Ue: un pacchetto di riforme che hanno "scadenze certe" e "coperture molto ampie". Nessuna richiesta di sforamento del tetto del 3%. Renzi ha spiegato di non temere "un'Europa che ci fa le pulci" perché l'Ue o cambia o finisce vittima degli euroscettici. Prima Renzi incontrerà Barroso – fa sapere Palazzo Chigi – poi parteciperà alla riunione di lavoro dei Capi di Stato e di Governo con il Presidente del Parlamento Europeo e, al termine, è prevista la prima sessione di lavoro del Consiglio Europeo.