Firenze – Ancora una volta il settore della cultura, delle industrie creative e culturali dovrà subire un freno alle riforme e allo sviluppo: la caduta del Governo è un’altra tragedia, dopo il Covid”. E’ quanto dichiara Patrizia Asproni, Presidente del Museo Marino Marini di Firenze e di Confcultura.
“Questo settore – prosegue Asproni – ha vissuto il crollo dei posti di lavoro: parliamo di una contrazione tre volte superiore rispetto alla media. In due anni, segnati dalla pandemia, si sono persi 55mila posti di lavoro. Tra il 2019 e il 2021, nonostante la crescita complessiva della spesa media mensile delle famiglie italiane, le risorse destinate alle attività ricreative, agli spettacoli e alla cultura ha fatto segnare un -22%, con picchi che sfiorano il -35% in alcune regioni d’Italia, secondo i dati Istat”.
“Per un settore che pur lentamente stava cercando di uscire dalla crisi, la caduta del Governo rappresenta una sciagura. Resistere non è più sufficiente – conclude Asproni – occorre reagire. Ora”.
Foto: Patrizia Asproni