Inaugurata sabato 15 febbraio la mostra di Glauco Di Sacco “Omaggio a Massimiliana De Vecchi, poetessa e attrice” a Palazzo Panichi in Pietrasanta (LU), curata da Antonio Raffaelli autore anche del catalogo che include testi critici di Domenico Lombardi, sindaco di Pietrasanta, Nicola Micieli e Giuseppe Cordoni. Di Sacco è uno dei più grandi interpreti della società contemporanea e questa mostra ci offre la possibilità di ripercorrere i cambiamenti della stessa attraverso le opere di un artista, Di Sacco appunto, che ha saputo osservarla e immergervisi emergendone ogni volta con una personale visione, quando onirica, quando elettrica, quando distruttiva. Un artista che, proprio a conferma di ciò, ha richiamato un pubblico vasto e vario per l’inaugurazione: soprattutto tanti giovani che sono accorsi per un Di Sacco che non solo è artista in grado di comunicare tramite le proprie opere pure alle nuove generazioni, ma“personaggio” che, come una rock-star ha richiamato tanti ragazzi intervenuti per tuffarsi nel suo spazio e per poterci stabilire un contatto; e lui non si è negato a nessuno e ha accontentato le richieste dei fan intrattenendosi a illustrare i propri lavori. Alla De Vecchi è dedicata un’intera parete di una sala; il volto della poetessa è in un continuo fluire, ora di sogno, ora di vita: la De Vecchi non è mai mancata a questa terra, è tuttora immersa nella vita cosmica in cui Di Sacco la rende eterna.
Il resto della mostra ripercorre il cammino artistico dell’autore: le prime opere sono del suo periodo giovanile, quello degli anni ‘60-‘70, realizzate con spray e stencil, con riproduzioni ossessive di slogan del momento e oggetti quotidiani. Fortemente suggestive, proseguendo nelle sale successive, sono in particolare le opere anni ‘80 in cui si manifesta e emerge lo scontro fra razionalità e sentimento: indimenticabili il “Molo di Viareggio” e “Natura artificiale 1” in cui il paesaggio si tramuta in un insieme numerico e elettronico; allo stesso modo la figura umana è immersa nel presente tecnologico in capolavori come “Donna futura” e “Fine Millennio 3”. Nella sala centrale, di fronte a una “Crocifissione” giovanile, spiccano le grandi tele di tre opere recenti: “Flussi di numeri”, “Television wall”, e “Dati numerici” nelle quali il visitatore può perdersi a cercare di individuare le tante figure che vi si ammassano in un groviglio confuso e allo stesso tempo razionale. Un insieme di numeri, processi tecnologici, e informatici che sprigionano una forte carica emotiva acida e fluorescente in cui l’ironia fa sempre capolino.
L’allestimento si chiude con l’installazione multimediale “Rythm Structure”: un mobile dipinto da Di Sacco e ideato dall’architetto Alessandro Tintori su cui è proiettata una texture prodotta da Umberto Cecchini accompagnata da una pulsazione audio.
Mostra allestita con il patrocinio del Comune di Pietrasanta Palazzo Panichi Piazza Duomo, Pietrasanta.
Orario: aperta tutti i giorni, dalle ore 18 alle ore 20 Ingresso libero
Info: antonraff@libero.it
Foto di Gianmarco Caselli





