Firenze – Una vicenda emblematica, un esempio che non può non fare riflettere in questi tempi di democrature e di destre che si affermano in Europa. Il sacrificio dei fratelli Carlo e Nello Rosselli, consumatosi il 9 giugno 1937 a Bagnoles-de-l’Orne, in Francia, ad opera di parafascisti francesi della Cagoule, su impulso dei servizi segreti italiani (sembra che l’ordine di ucciderli sia stato dato direttamente da Mussolini) , rimane un riferimento per la resistenza contro i tentativi di cancellare giustizia e libertà, individuali e collettive, avvenuti in ogni epoca storica. Anche a livello internazionale, come ben evidente negli ultimi, drammatici conflitti, da Gaza all’Ucraina. ”La ricerca per la sintesi tra
giustizia e libertà costituisce ancor oggi la frontiera più avanzata di chi opera nella politica non per fini di potere ma per migliorare la società e la condizione delle cittadine e dei cittadini. Qui sta
l’attualità dei fratelli Rosselli che condussero la loro intransigente battaglia antifascista all’insegna di questi due obiettivi ideali”, ha detto il presidente della Fondazione Rosselli Valdo Spini,
in occasione della giornata in ricordo dell’88/o anniversario dell’uccisione dei fratelli Rosselli e del centenario del ‘Non mollare’, il primo giornale clandestino antifascista d’Italia che uscì
nei primi dieci mesi del 1925. Si tratta di un vasto programma di iniziative che si inserisce all’interno dell’Estate Fiorentina.
”Oggi nella politica internazionale sembrano affermarsi soprattutto due elementi: la forza militare e il potere economico – ha concluso
Spini – Richiamare questi due ideali ha un senso di viva attualità perché significa affermare i diritti dei popoli a vivere in pace, libertà e democrazia. Ecco la battaglia che ci aspetta in questo drammatico periodo”.
Giustizia e libertà e la lezione dei Fratelli Rosselli
Ricordato anche il centenario della rivista “Non mollare”