
Il Partito Democratico aderisce convintamente al Gay Pride Mediopadano che si svolgerà questo fine settimana nella nostra città. Non è un caso che il primo riconoscimento legale per l’unione di una coppia omosessuale sia avvenuto in Sala del Tricolore. A Reggio c’è una lunga storia di lotta per i diritti che oggi trova un nuovo capitolo. E’ importante che il PD mantenga questo tema al centro dell’agenda politica nazionale.
Con l’approvazione della legge Cirinnà sulle unioni civili, il governo guidato dai Democratici ha ottenuto un grande risultato che afferma l’uguaglianza e la pari dignità sociale. A un anno da quella approvazione il lavoro da fare è culturale, sociale e anche di comunicazione. I numerosi appuntamenti che gli organizzatori del REmilia Pride hanno promosso in questi mesi vanno in questa direzione.
I diritti civili rappresentano il vero banco di prova di una democrazia matura che sa riconoscere i pregiudizi e gli stereotipi culturali, vere e proprie gabbie del pensiero che non fanno il bene di alcuno, ma sicuramente il dolore per tanti. Ogni vita è una vita. Ogni coppia è una coppia.
Per questo ci auguriamo che il percorso per l’approvazione della legge sul testamento biologico vada avanti, un provvedimento che coniuga il principio di autonomia con diritti costituzionalmente previsti quali il diritto alla vita, il principio di autodeterminazione, la tutela della salute e il rispetto della dignità umana. E in questo senso ben venga la riapertura della discussione in Aula del Senato, il prossimo 15 giugno, della legge del cosiddetto “ius soli temperato”. Una sfida che riguarda tutti, non solo i ragazzi figli di immigrati che sono più di un milione nel nostro paese e tre su quattro sono nati qui.