Forum a Firenze, Marco Minniti nel mirino, “Presenza inopportuna”

Firenze – Monta la polemica contro la partecipazione al Convegno dei Vescovi e Sindaci del Mediterraneo a l via a Firenze, dell’ex ministro degli interni Marco Minniti, il cui intervento è previsto venerdì prossimo in Palazzo Vecchio. Incontro che, come è stato ribadito più volte in questi giorni, si tiene sotto il segno del Sindaco Santo La Pira, ovvero sull’impronta dei Colloqui per la pace che videro protagonista Firenze di una splendida stagione.

Fra le voci critiche, una delle ultime in ordine di tempo ad essersi levata è quella di don Giovanni Martini, responsabile migranti della Diocesi fiorentina nominato due ani fa da Betori, che, come riporta il Corriere Fiorentino, al termine della messa avrebbe espresso le proprie perplessità sulla presenza a un convegno per la pace dell’ex ministro, ad oggi presidente della Fondazione Med-Or, voluta e istituita da Leonardo spa, ovvero da una delle più grosse aziende nel campo degli armamenti.  La critica di don Martini, che segue a quelle già rese note dall’ex assessore regionale Massimo Toschi e dallo storico Piero Giovannoni, mette il punto su una situazione che era già scoppiata in questi giorni grazie a una lettera aperta che vede fra i primi firmatari sacerdoti (si va dall’abate di San Miniato padre Bernardo Gianni, a don Santoro, a don Andrea Bigalli di Libera, a don Massimo Biancalani), attivisti per i  diritti umani, associazioni e gruppi impegnati nell’accoglienza  dei migranti. Fra le firme, anche Mimmo Lucano e Tomaso Montanari. L’appello, che porta il titolo ‘Firenze dice no a Minniti’, ritiene “inopportuna e imbarazzante la presenza di Marco  Minniti come membro del comitato scientifico, nonché relatore di  un convegno”, , “proprio  perché Minniti, nella veste di ministro degli Interni, è stato  il promotore del Memorandum Italia-Libia del 2 febbraio 2017”,  “la cui applicazione da quel giorno ha consegnato circa 82mila  persone ai ‘lager’ libici”. L’appello ricorda inoltre che  Minniti “è oggi il presidente della Fondazione ‘Med-Or’ voluta e  istituita da Leonardo spa, azienda leader nel campo degli  armamenti” e ne stigmatizza la presenza a Firenze perché  “fortemente in contrasto con le aspettative delle realtà  sociali, laiche o religiose, che operano in difesa della dignità  delle persone e, in modo particolare, di quelle più vulnerabili.  Piuttosto avremmo gradito, inutile dirlo, una presenza di Marco  Minniti come uditore, affinché potesse comprendere a pieno i  guasti arrecati dalla sua azione politica allo Stato di diritto  e alla dignità di decine di migliaia di persone”.

 

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