
E’ entrato nel bar tabaccheria Snoopy in via Amendola a Campegine e ha aperto il fuoco uccidendo un uomo e ferendo in modo serio un’altra persona. Autore del folle gesto Alessandro Rizzi, 71 anni di Castelnovo Sotto. L’uomo prima di sparare nel locale aveva già ucciso una donna moldava di 43 anni, Alena Tyutyunikova: il cadavere, era sul sdule passeggero dell’auto del killer, un’Alfa Romeo Nera. La tragedia si è consumata in pochi secondi intorno alle 16.30. Rizzi avrebbe agito per gelosia.
L’anziano, armato di una P38 regolarmente detenuta, è entrato nel bar e ha atteso l’arrivo della vittima, Fabio Artoni, 44 anni, sposato e con due figli, autista della Mineral Service, un’azienda che consegna acqua a domicilio. L’uomo è stato raggiunto da un colpo alla nuca è morto sul colpo. Rizzi ha proseguito a sparare all’impazzata anche fuori dal bar e ha colpito un cliente che si trovava nella distesa. L’uomo fortunatamente è stato colpito alla gamba e non corre pericolo di vita. E’ ricoverto al Santa Maria Nuova.

All’arrivo delle forze dell’ordine è iniziata una trattativa molto tesa che è durata alcuni minuti: l’uomo, chiuso in auto, minacciava infatti di uccidersi.Alla fine un brigadiere della Stazione di Castelnovo Sotto, che conosceva il 71enne l’ha avvicinato e parlandogli in dialetto reggiano, dopo un’estenuante trattativa, è riuscito a farsi consegnare l’arma. Rizzi è stato quindi ammanettato e condotto in caserma.
Sul posto sono intervenuti i carabinieri e la polizia. Il killer è stato arrestato e portato in caserma. Sul posto anche il comandante provinciale dei carabinieri, il colonnello Giovanni Fichera, e il dirigente della squadra mobile, Domenico De Iesu e il neo sindaco di Campegine Paolo Cervi.

Pare che all’origine del folle gesto ci sia un movente passionale – Rizzi si sarebbe invaghito della badante e avrebbe ucciso l’uomo che considerava il rivale in amore – ma sono diversi i punti della vicenda ancora oscuri che l’inchiesta coordinata dal sostituto procuratore Maria Rita Pantani dovrà chiarire.