Firenze – A Firenze sono stati rinviati a giudizio 39 anarchici dal giudice Alessandro Moneti, indagati e arrestati a vario titolo da procura e Digos. Fra le accuse l’esplosione dell’ordigno che il Capodanno 2017 ferì l’artificiere della polizia Mario Vece, mentre tentava di disinnescarlo davanti alla libreria il Bargello vicina a Casapound. Prima data del processo il 12 luglio. La vicenda dell’ordigno ha portato all’accusa per tentato omicidio di Vece, oltre a quella per danneggiamento, in concorso, Nicola Almerigogna, Pierloreto Fallanca e Giovanni Ghezzi. Ma con la stessa accusa il 4 luglio comparirà davanti al tribunale, in un processo distinto, l’anarchico Salvatore Vespertino già rinviato a giudizio il 15 maggio scorso. Vespertino è l’anarchico di cui furono trovate tracce di Dna sui resti dell’ordigno. Il fascicolo dei pm Filippo Focardi e Beatrice Giunti riunisce molte accuse ai 39 imputati accusati, a vario titolo, di lesioni, resistenza, danneggiamenti, occupazioni di edifici.
31 Maggio 2018
Firenze, rinviati a giudizio 39 anarchici
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