Firenze, partito il piano delle ristrutturazioni degli alloggi Erp

Albanese: “Previsti i lavori per 500 alloggi complessivi che hanno già iniziato il loro iter”

Firenze – Mentre la pressione abitativa diventa sempre più insostenibile (i dati sono ormai noti a tutti, 20mila famiglie in disagio abitativo, 150 sfratti con forza pubblica al mese, 2.500 ricorsi per sfratto nei tribunali fiorentini, il bando Erp che non scorre, 2400 persone in graduatoria per le case popolari…. ) giunge in consiglio comunale il question time del Movimento 5 Stelle, che viene presentato dal capogruppo Roberto De Blasi, circa l’attuazione e lo stato dei lavori della “promessa” risalente al luglio scorso, da parte dell’amministrazione comunale, di iniziare il 18 settembre scorso il piano delle ristrutturazioni e conseguenti assegnazioni degli alloggi vuoti dell’Erp. In un comunciato del 6 settembre scorso, l’amministrazione fissò la data d’inizio dei lavori per una prima tranche di 200 alloggi, il 18 settembre. Al termine dell’operazione, si dovrebbe riuscire a mettere 500 famiglie sotto il tetto di una casa popolare.

La disponibilità dell’investimento dichiarata dall’amministrazione è di 7 milioni di euro, 5 provenienti dal programma PonMetro Plus 2021-2027 e 2 milioni di competenze fornite dal Comune. Gli alloggi di risulta non assegnabili perché interessati da lavori di ristrutturazione necessari (mediamente, riportare un alloggio all’assegnabilità costa circa 5mila euro, ma le differenze sono molte fra alloggio e alloggio, dipendendo anche dal tempo trascorso dalla fine dell’ultima assegnaizone), è, dato anch’esso ormai arcinoto, di oltre 800 case. Alloggi che rimangono vuoti e sbarrati da porte blindate che hanno la funzione di impedirne l’occupazione abusiva. Un altro costo, quest’ultimo, molto alto: tenere vuoti e sbarrati gli alloggi, è costato, secondo il capogruppo del M5S, 650mila euro nel corso del solo 2022. Il dato, secondo quanto riferisce De Blasi, è dovuto al costo dell’installazione delle porte blindate.

“Il piano prevede la ristrutturazione di 500 alloggi complessivi che hanno già iniziato il loro iter – risponde l’assessora alla casa Albanese – i lavori sono stati avviati regolarmente nella data prevista. L’ubicazione è variegata sul territorio cittadino, e riguarda tutti i quartieri, da via Canova a via della Casella, da via degli Abruzzi a via Erbosa e così via. Per quanto riguarda il tipo di interventi, hanno anch’essi carattere diverso, come precisa l’Ente gestore (Casa spa, ndr), si va da lavori di modesta entità a interventi consistenti. Di volta in volta che gli alloggi saranno ripristinati, verranno riconsegnati all’Ufficio Casa per potere attivare l’adempimento corretto di assegnazione da parte del Comune di Firenze. Perciò verranno riassegnati in termini di servizio, man mano che, essendo ultimati, torneranno nella disponibilità dell’Ufficio Casa. Complessivamente, l’intervento verrà ultimato entro l’estate 2024. Le ditte che se ne stanno occupando attualmente sono 14”.

Mentre i sindacati degli inquilini si riservano di ricevere i dati “secondo quanto promesso dall’assessore” prima di commentare, rimangono tuttavia alcuni punti oscuri. Intanto, il costo elevatissimo dell’installazione delle porte blindate, soldi che potrebbero forse essere impiegati immediatamente per il ripristino delle abitazioni lasciate vuote dalle famiglie che se ne vanno o da assegnatari che muoiono, almeno per quanto riguarda quegli alloggi che abbisognano solo di piccoli lavori, ma anche la questione di via de’ Pepi. I 14 alloggi della strada infatti, secondo la delibera di giunta dell’8 agosto e in osservanza della sentenza del CdS, sono stati stralciati dal piano delle alienazioni e sono stati ricondotti nel patrimonio dell’Erp. Sono anch’essi interessati all’operazione di ristrutturazione sostenuta dai 7 milioni di cui si sta parlando?

“Un tema scottante – dice infine de Blasi – che si ripercuote sia a livello umano che sullo stato di degrado della città nonchè sulla trasparenza della gestione pubblica. Per tutti questi motivi abbiamo chiesto all’Assessora Albanese di indicarci quante ditte si occuperanno dei lavori di riqualificazione, perché il controllo e la vigilanza sul rispetto dei tempi da parte del soggetto gestore Casa S.p.A. è quanto mai necessario”.

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