Firenze, mobilitazione contro lo spettacolo blasfemo

E’ partita a Firenze, come in altre città italiane, la lunga no stop di preghiera da parte di fedeli, fatta di rosari e messe in latino, come atto riparatrice contro lo spettacolo blasfemo di Romeo Castellucci  in scena da stasera a Milano, e dove una riproduzione del volto di Gesù di Antonello da Messina che fa da fondale sul palco riceve insulti e il lancio addirittura di escrementi.  La giornata di protesta dei fedeli fiorentini è iniziata alle 17 alla chiesa di San Gaetano in piazza Antinori con esposizione eucaristica e recita del rosario, mentre alle 20,30 alla chiesa di S. Salvatore in Borgo Ognissanti verrà recitato il rosario, seguito, alle 21 dalla santa messa in rito romano antico. “Tutti i fiorentini cattolici – hanno dichiarato gli organizzatori – sono chiamati a dare testimonianza della loro Fede”. A Milano in procura è stato depositato un esposto da parte di una decina di cittadini. Anche il Papa ha fatto sentire la sua voce di protesta in due maniere: una lettera ufficiale della Segreteria di Stato Vaticana e una dichiarazione del direttore della Sala Stampa della Santa Sede, Padre Federico Lombardi. La lettera parla di “opera offensiva  e di una reazione della comunità cristiana che deve essere ferma e composta e illuminata”. Per Padre Lombardi invece “vi sono elementi sufficienti per orientare la valutazione dell'opera e le forme adeguate di manifestazione del dissenso”. Un avvallo, di non poco conto, e inusuale per il Vaticano,  alle dure proteste di dissenso da parte dei fedeli scandalizzati per il sacrilego lancio di escrementi. Pronta la risposta del regista Castellucci: “E' grave che la Chiesa consideri nemici tutti coloro che parlano del volto di Cristo fuori dagli stereotipi”.

 

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