Firenze al coronavirus, semivuota e traffico scarso

Firenze – Primo giorno di quarantena per la città, strade vuote, traffico scarso, poca gente in giro. Anche le stazioni ferroviarie e i bus sono semivuoti, nonostante i cantieri e i negozi restino aperti. Firenze, almeno ad ora, sembra prendere sul serio le raccomandazioni governative, amplificate nella serata di ieri dal messaggio televisivo del premier Giuseppe Conte con cui si annuncia la trasformazione dell’Italia in un’unica gigantesca zona rossa.

Il traffico è scarso, le strade semivuote danno un’atmosfera domenicale alla città. Autobus e mezzi pubblici semivuoti, come anche la stazione ferroviaria centrale di Santa Maria Novella. In molti, fra coloro che sono in strada, si proteggono con mascherine. Davanti a qualche banca le fila si sono formate, ma le persone tendono a rispettare la distanza di sicurezza. Qualche coda anche davanti ai forni, per il pane.

Ma cosa si può fare e cosa no?  In Toscana per potersi muovere da un comune all’altro si dovranno avere comprovati motivi di lavoro, salute e necessità (bisognerà presentare una giustificazione e una autocertificazione per il controllo). Bar, ristoranti e gelaterie dopo le 18 saranno chiusi. Ma la raccomandazione è quella di rimanere in casa e nei contatti con le persone di mantenere la distanza di almeno un metro. Chiusi i pub, le discoteche, le sale gioco, le sale bingo, i musei, i teatri, i cinema: vietate anche le celebrazioni religiose comprese matrimoni e funerali. Nelle giornate festive e prefestive poi, nelle grandi e medie strutture di vendita e negli esercizi commerciali all’interno dei centri commerciali e dei mercati, i bandoni resteranno tristemente abbassati. I negozi rimarranno aperti per fare la spesa, come aperti saranno anche gli uffici comunali anche se con restrizioni (https://www.comune.fi.it/). Il trasporto pubblico non subirà limitazioni, mentre palestre e  manifestazioni sportive subiranno uno stop. Dopo il sindaco Nardella, in autoisolamento volontario ci sono anche l’assessore alla cultura Tommaso Sacchi e il presidente della Camera di Commercio Leonardo Bassilichi. Entrambi erano stati a Milano nei giorni scorsi. Stanno bene e non hanno alcuna sintomatologia.

Foto: Luca Grillandini

 

Mercato delle Cascine, Firenze . martedì 9 marzo 2020
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