avedMilano – Troppo brutta e soprattutto troppo nuova per essere vera. La Fiorentina, a Milano contro l’Inter, alla prima di campionato, con una squadra messa insieme all’ultimo minuto, frastornata dalla veemenza nerazzurra, disorientata anche dal VAR, non ha potuto che rimediare un tre a zero che poteva essere più pesante per le tante occasioni sprecate dai padroni di casa.
Invano Pioli ha puntato sull’entusiasmo, sulla voglia e freschezza dei suoi: troppa approssimazione in tutti i settori, troppa inevitabile mancanza di amalgama. Aspettando Chiesa, out per squalifica, Badelj e Pezzella ancora non al meglio, per l’allenatore viola c’è tanto da lavorare. Intanto il mister si è fatto un’idea più precisa dei giocatori che ha a disposizione e ha una settimana, prima della Samp al Franchi, per trovare soluzioni ai tanti problemi emersi contro l’undici di Spalletti.
Problemi che sono emersi subito, fin dal 4’ quando per un presunto fallo di Astori Icardi cade e Tagliavento non ha dubbi decretando il rigore che lo stesso Icardi trasforma.
L’Inter ha il vento in poppa, sbaglia con Vecino un gol fatto, dilaga sulle corsie laterali, vede il grande ex viola Borja Valero salire in cattedra, vede al 14’ Icardi raddoppiare di testa su preciso cross di Perisic e dormita di Tomovic. L’Inter la fa da padrone costringe Sportiello a salvare su tiro di Brozovic, chiama anche in causa Handanovic su incornata di Simeone, abbassa i ritmi dando modo ai viola di ritrovarsi fino al contatto di Simeone e Miranda con intervento del VAR. Intervento che dà torto ai viola, che assolve i nerazzurri spianando la strada fino all’intervallo.
Nella ripresa, Inter subito pericolosa con Icardi ma la Fiorentina, nonostante l’infortunio a Benassi, riesce a guadagnare metri, manda in campo Babacar per Simeone, tira un sospiro di sollievo quando, tra gli applausi di entrambe le tifoserie, esce Borja Valero, prende coraggio quando proprio Babacar obbliga Handanovic alla paratona. Il ritmo cala, l’Inter controlla, sfiora il tris con Gagliardini e quando la partita sembra chiusa ecco un doppio sussulto. Prima con il clamoroso palo su una bomba di Veretout e poi sul gol di testa in tuffo di Perisic con Tomovic ancora in ritardo. Astori salva sulla linea per il 3 – 0 finale.
Un 3 a 0 che significa tanto da lavorare per il Var e tanto da lavorare per la Fiorentina. E’ proprio l’allenatore viola a sottolinearlo commentando l’atteggiamento di Tagliavento e sulla diversità di comportamento nell’uso del Var nei casi del rigore su Icardi e su quello non concesso a Simeone, non ricorrendo appunto al Var.
Ma oltre all’arbitraggio è stata proprio la Fiorentina a non convincere pur facendo intravedere buone cose: “Avevamo di fronte una squadra più squadra di noi, che è partita forte, ma noi – dichiara il tecnico viola – abbiamo fatto buone cose, siamo stati in campo con personalità e buona presenza dando così segnali positivi. Dobbiamo essere più squadra, alcuni meccanismi vanno migliorati. Il primo gol poteva essere evitato. Dobbiamo lavorare e lavorare tanto”.
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Inter – Fiorentina 3 – 0
Inter: Handanovic, Nagatomo, Miranda, Skriniar, D’Ambrosio, Vecino, Brozovic (dal 69’ Gagliardini), Candreva, Borja Valero (dal 61’ Joao Mario), Perisic, Icardi (cap.) (dall’81’ Eder)
A disp: Padelli, Jovetic, Ranocchia, Ansaldi, Eder, Dalbert, Zinho, Gabigol, Pinamonti
Fiorentina: Sportiello, Tomovic, Astori(cap.), Vitor Hugo, Maxi Olivera, Sanchez, Veretout (dal 79’ Zekhnini), Eysseric, Benassi (dal 56’ Cristoforo), Gil Dias, Simeone (dal 59’ Babacar)
A disp: Dragoswki, Cerofolini, Biraghi, Milenkovic, Badelj, Hagi, Pezzella, Hristov, Bruno Gaspar
Arbitro Tagliavento
Reti: al 5’ (rig), al 14’ Icardi, dal 77’ Perisic