Fiorentina spenta e grigia: l’unico applauso è per Pasqual

Firenze – La Fiorentina pareggia 0-0 contro il Palermo e continua nel suo finale di campionato spento, fatto di prestazione scialbe e un gioco lontano parente di quello apprezzato nella prima parte di campionato. Possesso palla sterile, difficoltà di verticalizzazione veloce e la partita scorre in un grigiore collettivo e nella noia con zero tiri in porta.

A mancare sono sopratutto nel soluzioni offensive con poco movimento del reparto avanzato e un centrocampo troppo compassato e lento nel fornire palloni giocabili a Kalinic, risucchiato dai difensori centrali rosanero. L’unico a dare un po’ di brio è Zarate, sicuramente disordinato tatticamente e troppo innamorato del pallone ma che almeno prova a fare qualcosa con e sue accelerazioni e la voglia di segnare. Il resto è poco o nulla e a preoccupare a questo punto non è soltanto la voglia dei giocatori e la tecnica in campo, ma anche i sistema di gioco di Sousa, prevedibile e troppo affidato ai singoli che se non sono in formissima come ne girone di andata, stentano ad emergere.

Neanche la conferma della permanenza di Sousa a Firenze, ufficializzata ieri in conferenza stampa proprio dal tecnico portoghese, ha dato quella scossa alla squadra che tutto il pubblico presente oggi a Franchi si aspettava. A questo punto comunque l’Europa è raggiunta, col Sassuolo a tre punti e il Milan a quattro, a sottolineare come il campionato viola non sia stato certo esaltante, vista la media punti da retrocessione del girone di ritorno e un attaccato che ha segnato 10 gol nelle ultime 11 partite.

Numeri impietosi che dovranno essere messi da parte sperando che il nuovo corso intrapreso dalla società con la conferma di tutti possa portare i giocatori giusti per il progetto tattico di Sousa, dandogli così a possibilità di giocare il calcio che preferisce, veloce e verticale. La giornata di oggi sarà poi ricordata non certo per la partita in se ma per il saluto di Manuel Pasqual, 11 anni in maglia viola di cui 5 da capitano, che lascerà Firenze a fine contratto e che oggi, vista la squalifica nella prossima giornata, ha giocato l’ultima partita con a Fiorentina.

Striscioni, applausi e tanti grazie della curva Fiesole per il suo beniamino che al momento della sostituzione si è lasciato andare alla commozione, rivivendo tutte le immagini della sua carriera in riva all’Arno: “Accetto la decisione della società con le lacrime ma con il sorriso. La gente di Firenze ha sempre mostrato grande affetto nei miei confronti. Ringrazio la famiglia Della Valle perché mi ha dato la possibilità di crescere. Non è stato semplice andare sotto la Curva perché mi sono commosso. Ci sarà un’altra avventura? Sicuramente, ma è uno dei miei ultimi pensieri. Tornare alla Fiorentina come dirigente? Ben venga, se ci sarà la possibilità. Io però voglio giocare ancora. Quando ieri il presidente coi direttori mi ha detto che ci salutavamo, mi hanno abbracciato: era l’abbraccio di tutta Firenze. Il ricordo più bello? Quello di oggi, resterà nella mia testa e nel mio cuore. Ho vissuto tanto, anche troppo affetto”.  

Sousa parla di presente di futuro, dando l’idea che sarà un estate molto calda sul mercato per i viola:”Purtroppo il girone di ritorno non è andato come volevamo. Non siamo riusciti a concretizzare la nostra superiorità nel gioco. Dobbiamo essere più convinti, più determinati e più cattivi dinanzi all’area avversaria, perché se non segni non vinci. Nella prossima stagione dovremo essere bravi a trovare delle varianti tattiche per cambiare il nostro gioco. Serviranno delle alternative e su questo il Presidente Cognigni ieri è stato molto chiaro. A fine campionato pianificheremo insieme il futuro, mercato compreso”.

Pradè analizza la partita e parla di quello che sarà il prossimo anno: “Quella di oggi era una gara di fine stagione: il Palermo non ha mai provato a fare un’azione, noi volevamo conquistare il 5° posto e ci siamo riuscito. Le parole di ADV di ieri sono state importanti: il mister ci deve essere col cuore e con la passione, ripartiamo dalle cose belle fatte e da quelle su cui dobbiamo migliorare. Il 4° anno consecutivo in Europa? E’ una cosa che ci inorgoglisce tanto, poche squadre ci sono riuscite. Il mio futuro? La settimana prossima mi vedrò con la società e mi verrà detto se è giusto o meno che rimanga, io sono onorato di restare qua. La passione di ADV? La si vede sempre: oltre alla passionalità bisogna vedere quanti soldi ha investito. Il comparto sportivo non cambierà nulla, quando ci incontreremo vedremo quali saranno i ruoli in questo ambito. Lisandro Lopez? Il presidente Cognigni era a Lisbona per parlare con Gomes e Rui Costa, è una trattativa però che può essere sempre in piedi. Ora il giocatore è infortunato, vedremo…”

Prove di futuro quindi, sperando che Sousa venga accontentato.

Foto: Manuel Pasqual

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