A oggi tre elementi sono certi sul futuro delle Fiere di Reggio: il primo è che alla gara per la gestione 2018 (scadenza 12 ottobre) si ripresenterà la società la Bussola, che ha gestito l’anno in corso confermando gli eventi storici e inserendone altri, ma non riuscendo a replicare, per ora, il clamoroso successo del (fu) Lime Theater.
Il secondo punto è che il Circolo Pd Festareggio ha messo un piede dentro le Fiere, piazzando al suo interno i depositi di materiale della festa provinciale di via dell’aeronautica (un trasloco forzato visto l’avvio dei lavori per l’arena Campovolo); il terzo punto certo è che alcuni soggetti si stanno presentando dagli ex fornitori del Lime Theater, qualificandosi come nuovi organizzatori di eventi nell’area Fiere, e proponendosi come organizzatori di nuovi eventi. Sembrerebbe un appropriarsi dell’idea messa in campo con il Lime da Medials di Roberto Meglioli, ma per ora non lo è: i nuovi organizzatori propongono spettacoli di taglio ridotto rispetto a quelli organizzati da Medials (che questo autunno – inverno, con il Lime Off, sarà operativa al PalaBigi). In sostanza ai padiglioni delle Fiere dovrebbero arrivare feste di Halloween, Natale e Capodanno. Di grandi concerti, per ora non si sa nulla.
Insieme a questi tre fatti c’è un’indiscrezione molto ghiotta, confermata da più fonti: il Pd già da questo autunno penserebbe ad una iniziativa che potremmo definire “Festareggio al chiuso”, proprio ai capannoni di via Filangieri. Ma le date non sarebbero compatibili con una idea del genere: l’organizzazione richiede tempo e a novembre gran parte dell’area è già prenotata per tre settimane dall’ornitologica, tra allestimento ed evento (prevista dal 24 al 26 novembre); mentre il weekend successivo si terrà Cambi e Scambi. Il gossip si chiude con un’altra indicazione: se non si riuscirà a fare in questo autunno, il circolo Pd Festareggio potrebbe tornare alla carica l’anno prossimo.