Firenze – Caffè Giubbe Rosse, il fallimento mette a rischio una delle pagine più gloriose della storia culturale di Firenze. Una perdita che sarebbe incalcolabile, e che, insieme alla perdita del lavoro per circa 20 dipendenti, rappresenterebbe una delle scomparse più inquietanti per il tessuto imprenditoriale e culturale cittadino. Il presidio è teso, come ricorda la Filcams Cgil Firenze, a “Mantenere l’occupazione e il proseguimento dell’attività”. Da ciò l’appello al mondo dell’imprenditoria (“serve un investimento per salvare questo simbolo di Firenze”) e la raccolta firme su change.org “per non perdere un pezzo di storia della città”.
Non sarebbe la prima attività storica e identificante della città a prendere il volo, come ricorda la stessa Cgil, che si limita a fare due esempi: Giacosa e Hotel Tornabuoni Beacci. “Così facendo la città perde i suoi tratti storici e culturali a tutto vantaggio di una vetrina a cielo aperto” continuano dalla Cgil, presentando nel contempo un appello al mondo imprenditoriale (già inviato a Confcommercio, Confesercenti, Cna, Confindustria) ed è stata annunciata una petizione su change.org (“Salviamo il Caffè delle Giubbe Rosse di Firenze”).
Intanto, presso il tavolo di crisi della Città metropolitana è aperto un confronto e fino ad oggi, sulla vicenda Giubbe Rosse, vi è sempre stata una non chiarezza. “Quello che abbiamo appreso è che vi sono state operazioni finanziarie, la vendita del marchio, una ridda di voci su potenziali compratori, ma alla fine il fallimento è arrivato”, dice la Filcams Cgil Firenze. Di fatto, oltre laperdita storica e culturale, il sindacato sottolinea che dentro quella realtà produttiva ci lavorano circa 20 persone e queste ultime rischiano di andare a casa senza lavoro e reddito.
“Il 9 gennaio si riunirà il tavolo dell’unità di crisi della Città Metropolitana sulla vertenza: chiediamo che il curatore fallimentare venga a chiarire quali sono le intenzioni sulla prosecuzione della attività, poiché non possiamo pensare che la sola finalità della curatela, nell’esercizio provvisorio per tre mesi, possa essere quella del mantenimento dell’avviamento commerciale, pur importante – spiega la Filcams Cgil Firenze -. La finalità deve essere anche quella sociale, cioè il mantenimento dell’occupazione e il proseguimento della attività, senza interruzioni. Vigileremo affinché si mantenga la occupazione, e si creino le condizioni perché una importante realtà storica possa proseguire”.
Ed ecco il testo dell’appello al mondo imprenditoriale:
“Il Caffè delle Giubbe Rosse è un simbolo storico e culturale di Firenze. Il suo nome deriva dalle divise che indossavano i camerieri secondo la moda del momento in voga in Austria nei locali, scelte dai proprietari tedeschi, i fratelli Reininghaus, che lo aprirono alla fine dell’Ottocento.
Questo caffè fu frequentato dalla ‘intellighenzia’ fiorentina, italiana nonché europea e segnatamente dagli esponenti del futurismo (movimento letterario) e non soltanto nel campo della cultura. Tuttavia, fu anche un punto di ritrovo per i fiorentini e soprattutto un simbolo della città. Oggi, per effetto della dichiarazione di fallimento del tribunale di Firenze, a seguito di una gestione non efficace ed efficiente che ha prodotto un’entità di debiti rilevanti, il Caffè delle Giubbe Rosse rischia di chiudere e con esso si rischia di perdere un pezzo della storia di Firenze, della città tutta.
Non possiamo pensare Firenze, piazza della Repubblica senza il Caffè delle Giubbe Rosse. Ci permettiamo, senza esagerare, di sostenere che sarebbe come se a Firenze non avessimo più il Ponte Vecchio. Per questo la Filcams Cgil Firenze, categoria sindacale del commercio turismo e servizi, fa un appello alla imprenditoria fiorentina, toscana, italiana affinché si possa intervenire con investimento per rilanciare il caffè e mantenere in vita un pezzo importante della storia di Firenze e dell’Italia, rilanciando sviluppo e occupazione. Ti invitiamo a sottoscrivere questo appello”.